Bisceglie. «Sono Patrizia. La vita è dura, ma lo sono anch'io. Non so cosa mi riserva la vita, non smetterò mai di amarla. Il meglio deve ancora venire». Lo scriveva qualche anno fa su Facebook, postando una sua foto che la ritrae sorridente, Patrizia Lamanuzzi, la donna di 54 anni morta dopo essere precipitata nel vuoto dal balcone di casa. A spingerla sarebbe stato il marito, Luigi Gentile, di sette anni più grande.
La vicenda
È successo a Bisceglie, nel nord Barese, intorno alle sette del mattino di ieri, quando la pioggia battente ha iniziato a puntellare i loro corpi, fermi, immobili, sulla rampa del garage condominiale. A coprirli, le coperte termiche gialle. Ieri mattina la discussione è stata più accesa del solito: le voci che diventano urla, lei che corre sul terrazzino, che grida alla ricerca di aiuto in modo disperato. Poi, vola giù dal quinto piano. A spingerla, con ogni probabilità, l'uomo che stava per diventare il suo ex marito. La coppia aveva deciso di separarsi di formalizzare la fine di un matrimonio, negli ultimi mesi le liti si erano intensificate. A riferire la dinamica di quello che sembra essere un femminicidio seguito da un suicidio, è stata una vicina di casa.
Il racconto
La donna ai carabinieri avrebbe raccontato che la coppia già da un paio di mesi non conviveva più nell'appartamento in cui aveva trascorso gran parte del matrimonio, e che i figli erano lontani. Lei impiegata in un negozio del centro commerciale di Molfetta, lui agricoltore con un lavoro anche in una ferramenta. Tra i due i litigi erano spesso accesi, fatti di insulti e urla. «A giorni avrebbero dovuto firmare i documenti che avrebbero segnato la fine del matrimonio», dice chi conosceva Patrizia. I figli della coppia sono stati avvisati dai militari: quello che vive a Trani e ci ha messo pochi attimi a raggiungere l'abitazione della mamma; l'altro, invece, da qualche tempo vive in Svizzera ed è in viaggio. A comprendere meglio quanto accaduto saranno le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo e della locale tenenza dei carabinieri, i primi a raggiungere la palazzina. Con loro, dopo qualche minuto, sono arrivati i medici e gli infermieri del 118. Il loro intervento però è stato inutile: i due erano già morti.
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