New York. Kimberly Guilfoyle lascia l'incarico di ambasciatrice americana ad Atene dopo le accuse di corruzione che hanno spinto la Casa Bianca a chiederle le dimissioni. A venti giorni dalle elezioni di metà mandato, Donald Trump vuole evitare nuovi scandali che possano danneggiare i repubblicani. «L'amministrazione Trump le ha chiesto di dimettersi», ha annunciato la portavoce della Casa Bianca Katie Zacharia. Guilfoyle ha ringraziato il presidente e il segretario di Stato Marco Rubio, definendo l'incarico «l'onore della mia vita», ma ha respinto le accuse: «Sono false, mi difenderò». Il Dipartimento di Stato avrebbe avviato verifiche per accertarne la fondatezza.
Secondo il Wall Street Journal, l'ex compagna di Donald Trump Jr. avrebbe chiesto a un esponente del movimento Maga 100mila dollari in nero, facendoli passare per il saldo della carta di credito, in cambio di un accesso privilegiato a esponenti del governo per risolvere questioni fiscali e giudiziarie. Altre indiscrezioni riferiscono che, a Davos, avrebbe ostentato i rapporti con magnati greci che le pagavano viaggi di lusso. Le notizie hanno irritato Rubio e Trump, che ha preso le distanze: «Stava facendo un buon lavoro. Non mi è piaciuto quello che ho letto. Non faceva parte della mia famiglia».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
