Desulo.

L’acqua arriva con le autobotti 

Rete idrica in tilt a Ovolaccio e Asuai, ultimatum della sindaca ad Abbanoa 

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Si lavora senza sosta per risolvere le problematiche nella rete idrica desulese, dove a causa dell’Escherichia coli e altri batteri coliformi, i rioni di Asuai e Ovolaccio continuano ad essere approvvigionati dalle autobotti di Abbanoa.Impossibile poter usufruire dell’acqua dei rubinetti per scopi potabili e alimentari, mentre gli operai ripuliscono vari serbatoi a monte del paese e si attendono nuove analisi Asl 3 che confermino il ritorno dei parametri nella norma.

La sindaca Alessandra Peddio coordina gli interventi e scrive ad Abbanoa per segnalare il degrado dei depositi di raccolta delle acque sparsi fra il Gennargentu e l’abitato, con la richiesta di interventi precisi e mirati uniti alla messa in sicurezza nella località di Sa Minna, I Luas, Sardagiulai, nella strada Cossatzu-Tascusi e così Monte Ennargiu e Viale Aldo Moro.

L’appello

In particolare, Peddio segnala al gestore come le porte di ingresso dei depositi «risultino danneggiate o completamente aperte, consentendo l'accesso incontrollato alle strutture con evidenti rischi per la sicurezza e per la tutela della rete idrica». Da qui, la necessità di un intervento per il ripristino dei serramenti e le chiusure di protezione, con una particolare attenzione all’area di Viale Aldo Moro, per cui Peddio sollecita il trasferimento e l'attivazione del nuovo deposito, ad oggi mai messo in funzione: «Tale operazione - scrive la prima cittadina - si rende indispensabile per consentire la rimozione del vecchio serbatoio posizionato all'interno di una curva lungo la Strada Provinciale che limita fortemente la visibilità della corsia di marcia e costituisce un grave pericolo per la circolazione automobilistica».

«Ridateci le fontanelle»

La sindaca invita Abbanoa a unire le forze e richiede l’autorizzazione e il supporto per il ripristino delle fontanelle storiche del paese: «In virtù degli accordi e delle clausole previste nel primo contratto storico firmato dal Comune per la gestione delle acque - scrive la sindaca - si richiede la concessione di 5 punti acqua gratuiti da dislocare nel centro abitato, a beneficio della comunità e della valorizzazione del patrimonio locale». Peddio tende la mano al gestore e nel confermare la disponibilità a collaborare e costruire nuove sinergie, lancia la proposta «di un incontro per facilitare i sopralluoghi necessari», confidando nella «soluzione delle questioni sollevate nell’interesse della collettività e della sicurezza pubblica».

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