Da Monserrato al palcoscenico internazionale di Dublino: l’Istituto Comprensivo La Marmora conquista il mondo con un abito fatto di carta riciclata e speranza in un futuro più pulito. Alla finale mondiale del concorso di moda sostenibile giovanile Junk Kouture, tre ragazzi delle medie hanno vinto martedì il “Ready To Wear Award”, riconoscimento assegnato al miglior outfit audace e innovativo, pratico e indossabile, realizzato con tessuti riciclati.
Sul palco del teatro The Helix, nella capitale irlandese, hanno sfilato 56 design provenienti da Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Francia, Irlanda e Italia. L’istituto monserratino aveva candidato, a marzo 2025, 17 progetti: quattro erano arrivati alla semifinale nazionale e uno – “Reborn” – ha staccato il pass per rappresentare lo Stivale alla finale mondiale.
Il capo
Disegnato e realizzato da Sara Frau (che lo ha indossato), Edoardo Mameli e Alexander Argiolas, Reborn è un abito che mette in guardia dall’inquinamento atmosferico. Grigio, per simboleggiare lo smog delle città, il capo nasce da una maglia e una sottoveste non più utilizzate, ricoperte di scaglie di carta proveniente da vecchi giornali e documenti. La forma appuntita rappresenta i pericoli dell’inquinamento, una grande rosa rossa al centro del vestito simboleggia la resistenza e la speranza di affidare un mondo più sano alle generazioni future.
Se ogni design in gara doveva ispirarsi ad almeno un obiettivo dell’Agenda 2030, Reborn ne ha abbracciati quattro: Salute e benessere, Città e comunità sostenibili, Consumo e produzione responsabili, Lotta contro il cambiamento climatico.
L’emozione
«Sentivo una responsabilità importante: dovevo onorare con la mia performance il duro lavoro di mesi fatto insieme a compagni e docenti». È ancora travolta dall’emozione la 14enne Sara Frau, che ha sfilato in passerella a Dublino. «Sapevo che ogni passo doveva raccontare il sacrificio e la passione dietro il progetto. Portare questo premio mondiale a Monserrato è un onore immenso, la dimostrazione che con l’impegno nessun traguardo è precluso».
Orgogliosa la dirigente scolastica Lisa Cao: «Premio frutto dell’energia inesauribile dei ragazzi e della dedizione dei docenti, che hanno saputo guidarli con professionalità e passione oltre i confini dell’aula».
Il progetto
Coordinatrice del progetto, la professoressa Carla Vargiu ha seguito gli alunni durante tutto il percorso. «Festeggiamo il trionfo di una creatività che ha il coraggio di guardare al futuro. I ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale, trasformando uno scarto in una nuova forma di vita e bellezza. Ci siamo confrontati con realtà tecniche e artistiche di altissimo livello, ma la determinazione e l’originalità ci hanno premiati».
A seguire lo sviluppo del progetto anche la docente Cristina Piras: «La soddisfazione più grande è vedere i ragazzi credere in un’idea e portarla fino in fondo. Hanno lavorato con passione, spirito di squadra e responsabilità ambientale». E, dopo i meritati festeggiamenti, la scuola è già all’opera per presentarsi alla prossima edizione. Da vincitrice.
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