Eccellenza.

La volata di De Cenco: «L’Ilva ci crede» 

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Tanto era scontata e decisa a metà torneo quanto è incerta, combattuta ed equilibrata quest’anno. L’Eccellenza ha cambiato volto rispetto a una stagione fa, quando dominavano Budoni e Monastir. Solo nelle ultime partite si è formato un terzetto in testa che ha staccato la concorrenza e ora si prepara allo sprint finale; nell’ordine, Ossese, Nuorese e Ilva. La capolista è imbattuta, da ottobre ha accelerato in maniera evidente e adesso ha 4 punti di vantaggio sui barbaricini e 5 sui maddalenini. Ma per qualcuno non è lei la formazione davvero da temere; ciò che preoccupa di più è «la mia squadra». Cioè l’Ilva.

Leader

Parola di Caio de Cenco, 36 anni, bomber di razza degli isolani, protagonista anche nel successo colto domenica scorsa a Tempio nello scontro di vertice (0-1), coi galletti scivolati ora a -10 dalla vetta. Per il giocatore brasiliano, al primo anno nell’arcipelago dopo una stagione alll’Atletico Uri culminata nella retrocessione dalla Serie D («dolorosa», dice, «nessuno se lo aspettava»), in questo torneo così equilibrato non ci sono partite «scontate» e «può succedere di tutto». In ogni caso i biancocelesti non devono prestare troppa attenzione a chi sta davanti quanto occuparsi di loro stessi: «Dobbiamo fare il nostro e vedere cosa accade. Per noi le ultime cinque gare saranno altrettante finali, dobbiamo crederci. Non possiamo più sbagliare. L’unico obiettivo sono i tre punti. Poi tra due partite ci sarà lo scontro diretto tra Nuorese e Ossese e vedremo».

Nell’Isola

Opinione espressa su Radiolina nel corso della trasmissione L’Informatore sportivo condotta da Alberto Masu, al quale il giocatore, in Italia dal 2006 e autore sinora di 100 reti nello Stivale, ha detto di avere intenzione di andare avanti «sin quando avrò il fuoco dentro, sin quando gioirò nel fare gol e sacrifici». In Sardegna, dove sta da due anni, ha trovato «un ambiente migliore, un rapporto più forte che va oltre il calcio». L’Ilva «ha subito creduto in me, il suo progetto di vincere il campionato mi ha entusiasmato». L’obiettivo finale è l’immediata risalita, quello a breve vincere col Sant’Elena ultimo. «Ma sarà una gara comunque ostica, non c’è nulla di scontato. Servirà la giusta intensità». La Maddalena «è il nostro fortino, il calore del pubblico è importante. Ci crediamo e abbiamo bisogno dei tifosi».

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