«Lo sconto sulle bollette previsto dal Decreto energia è solo uno specchietto per le allodole, si tratta di pochi euro che non incideranno sul budget delle famiglie ma che danneggeranno definitivamente le aziende che producono energia dalle biomasse e che beneficiavano dei prezzi minimi garantiti». La Uilm Sardegna ribadisce la preoccupazione sulla sorte della centrale a biomasse di Serramanna (Sardinia Bio Energy) se il Governo dovesse convertire in legge il decreto energia con l'attuale impostazione. «Metterebbe a rischio il futuro dell'azienda - evidenzia il sindacato -: la modifica del prezzo minimo garantito dell'energia è già una mannaia e arriva dopo che la società, visti gli accordi presi, ha già avviato interventi importanti. È in corso infatti una fermata programmata che era stata definita la scorsa estate proprio in virtù di un quadro di riferimento che veniva considerato stabile e affidabile. Ma adesso tutto è cambiato». Se il decreto energia venisse convertito in legge senza modifiche, denuncia la Uilm «metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro e buste paga in tutta la Sardegna. Non riusciamo a capire il perché di questo cambio di rotta: ci viene da pensare che si vogliono favorire altre forme di energia come l'eolico, danneggiando chi, ormai è scientificamente riconosciuto, fornisce solo in Sardegna il 10% dell'energia». Il sindacato, dopo la lettera inviata la scorsa settimana ai parlamentari, richiama l'attenzione delle istituzioni e della classe politica affinché il decreto energia venga modificato. «Il futuro di tante famiglie è in pericolo», conclude la Uilm Sardegna.
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