Serie C.

La Torres si presenta e cerca i rinforzi 

Oltre 2mila i tifosi per la serata al “Vanni Sanna” con giocatori e staff 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

L’erba del “Vanni Sanna” è finalmente più verde di quella dei “vicini” di Serie C. La Torres ha scelto ancora lo stadio che molti sassaresi chiamano ancora Acquedotto per presentare settore giovanile, staff tecnici e medici, prima squadra e dirigenti ai tifosi, che hanno affollato la tribuna centrale. Più vicini a 2.500 che a 2.000 gli spettatori per una serata rapida e concreta. Così come concreti sono stati i vertici del club rossoblù nel commentare la stagione iniziata con le sconfitte in Coppa Italia contro lo Spezia (4-1) e in campionato a Livorno (2-1 con beffa nel recupero).

Il presidente Stefano Udassi ha risposto così quando gli è stato chiesto degli obiettivi: «Non si sbandierano in estate, si raggiungono. Il girone è tosto, con tante squadre blasonate, ma non vedo nessuno che possa ammazzare il campionato. Saranno sfide stimolanti e credo che potremo toglierci qualche soddisfazione perché vedo la squadra lavorare tutti i giorni e a Livorno ho visto un buonissimo primo tempo con una Torres che ha già le idee chiare. L’importante è arrivare il prima possibile a mettere al sicuro la salvezza».

Innesti in arrivo

Il patron di Abinsula (proprietaria del club) Pierluigi Pinna si è soffermato invece sulle difficoltà iniziali e sul mercato: «Purtroppo abbiamo avuto alcuni infortuni mentre eravamo in fase di assestamento. Siamo sul mercato per prendere qualche rinforzo. Si tratta di capire anche cosa serve considerando i rientri degli infortunati».

Tra i nomi più gettonati c’è quello della punta centrale Gabriele Bernardotto, 29 anni, in forza al Guidonia Montecelio, che ha vasta esperienza tra i professionisti (Avellino, Teramo, Trastevere, Anzio e Vibonese) più una stagione a Lanusei in Serie D. Il tecnico Alfonso Greco, arrivato a 183 presenze, attende fiducioso: «Per me è un onore allenare la Torres e anche una responsabilità. Il girone ha piazze importanti ma se diamo il massimo possiamo toglierci belle soddisfazioni». A cominciare magari da sabato quando arriverà la Sambenedettese.

Il futuro

Si tratta del quinto campionato di fila in Serie C. Finora l’andamento è stato da montagne russe: salvezza diretta nell’anno da matricola, poi il clamoroso secondo posto seguito da un altrettanto inatteso terzo posto (ma sempre con eliminazione al primo turno dei playoff) mentre l’anno scorso la permanenza in C è stata ottenuta attraverso i playout.

L’impressione è che questa stagione sarà fondamentale per la programmazione del futuro, nel senso che un campionato senza patemi con magari un turno dei playoff superato può ridare quello slancio che serve per provare a crescere.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?