Serie C.

La Torres a fari spenti sul mercato 

Domani scade l’iscrizione, poi attesi i primi annunci 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Sassari . A un mese dalla salvezza conquistata sul campo resta il silenzio in casa Torres. Nessun comunicato ufficiale, nonostante siano ufficiose la conferma del tecnico Alfonso Greco con contratto biennale e la scelta di fare il ritiro a Buddusò. Questa settimana il silenzio verrà interrotto obbligatoriamente. Domani scade il termine per presentare la domanda di iscrizione alla Serie C e quindi la società sassarese comunicherà di avere inoltrato la richiesta, con tutta la documentazione per partecipare al quinto campionato consecutivo di Terza Serie.

Magari l’avvenuta iscrizione “sbloccherà” anche il discorso sullo staff tecnico, a cominciare dall’ufficialità dell’allenatore Greco e dal preparatore fisico che non sarà più William Sciacca, come lui stesso ha annunciato via social.

La rosa

Quando verrà ufficializzato lo staff tecnico inizieranno le prime operazioni, in un mercato dove il club rossoblù deve muoversi sicuramente meno rispetto all’estate scorsa quando ha attuato una mezza rivoluzione. I volti nuovi dovrebbero essere al massimo 4-5 più 3-4 giovani, compresi quelli del vivaio che meritano di essere aggregati alla prima squadra.

L’esperienza ha insegnato che, quando si ha una formazione affidabile, va solo ritoccata e ringiovanita. Non stravolta, per evitare i tempi lunghi e incerti dell’amalgama del gruppo. Oltretutto la Torres ha 5 giocatori che rientrano dai prestiti e su questi va presa una decisione: il difensore Christian Biagetti, 22 anni (ceduto temporaneamente al Follonica Gavorrano); l’esterno Gabriel Ioveno, 19 anni (Barletta); il trequartista Michele Carboni, 22 anni (andato a Malta); la punta Gigi Scotto, 36 anni (ha ottenuto la promozione col Treviso); il centravanti Antonino Musso, 27 anni, che ha chiuso la stagione a Crotone.

Budget

Va detto che, a parte il discorso allenatore, pure le altre società sono silenziose o si sono mosse pochissimo. Siamo ancora alle voci, agli interessamenti, ai giocatori che si dice “piacciano a più club” e che vanno evitati, perché non è certo saggezza mettersi a fare le aste quando si ha un budget da centro classifica, che non può competere con quello delle 6-7 società economicamente più forti. Anche se l’introduzione del salary cap (tetto salariale per gli stipendi) dovrebbe frenare le spese folli di qualche club come la Ternana, poi fallita.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?