Serie A.

La tormentata stagione rossoblù Qualche fiammata, troppi scivoloni 

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Due belle fiammate con vittorie pesantissime. E lunghe pause, tonfi inspiegabili, crolli prevedibili con le grandi ma anche con le più fragili dell provinciali. Il cammino del Cagliari edizione Pisacane, la squadra più giovane della Serie A con l’allenatore meno navigato del torneo, è stato difficile, fino a questa lunga vigilia della sfida (delicata) con l’Atalanta. Il traguardo della permanenza in A è vicino ma non ancora raggiunto e l’esame del percorso dei rossoblù spiega – numeri alla mano – il motivo della delusione (nella pagina seguente i dettagli) del tifoso cagliaritano. Abituato a soffrire fino alla fine ma “viziato” forse da alcuni colpi a sorpresa nel corso della stagione.

L’andata

Pisacane si presenta con tre attaccanti (a sorpresa) nell’apertura con la Fiorentina, finisce 1-1 e l’impressione è buona. La squadra è carica e a Napoli, contro i campioni d’Italia, gioca un match eroico ma cede all’ultimo istante: 1-0. Il progetto Pisacane vive, nelle due partite seguenti, di due successi contro rivali dirette nella corsa per non retrocedere: il Parma cade alla Domus (1-0) e poi i rossoblù vanno a vincere a Lecce (1-2) con una doppietta di Belotti. L’ambiente è elettrico e l’attesa per la sfida con l’Inter è febbrile: vincono i nerazzurri e Belotti si rompe il ginocchio (0-1). A Udine i rossoblù vanno in vantaggio e vengono ripresi (1-1), poi la prima crisetta: il Bologna passa alla Domus (0-2), i rossoblù in rimonta pareggiano a Verona dopo il 90’ (2-2), quindi le sconfitte con Sassuolo in casa (1-2) e Lazio all’Olimpico (2-0) con segnali poco incoraggianti. A Como si rivede un ottimo Cagliari (0-0) e un calcio propositivo, il pareggio col Genoa (3-3) è folle e pieno di errori, con gli ospiti che trovano il terzo gol al 93’. La Juve supera i rossoblù a Torino in rimonta (2-1).

Il miglior Cagliari dell’anno, con Palestra incontenibile, batte la Roma (1-0) davanti agli investitori americani, poi la sconfitta a Bergamo (2-1) puniti da Scamacca e il pareggio senza senso col Pisa (2-2) e i fischi della Domus. Le ultime tre dell’andata confermano l’incostanza di rendimento: il Cagliari vince a Torino (1-2), perde in casa col Milan (0-1) e centra un prezioso punto a Cremona (2-2) grazie a Trepy.

Il ritorno

Tremendo il tonfo con Genoa (3-0), che precede però tre successi, una rinascita nata nello spogliatorio: la serata trionfale con la Juve (1-0), il blitz a Firenze (1-2) e la vittoria pesante sul Verona in casa (4-0). A Roma Pisacane torna sulla Terra (2-0) e poi arrivano le sconfitte alla Domus col Lecce (0-2), Como (1-2) e Napoli (0-1), i pareggi con Lazio (0-0), a Parma (1-1) e i ko esterni con Pisa, Sassuolo e Inter. L’unica vittoria dei rossoblù dal 31 gennaio a oggi è quella con la Cremonese (1-0) a Cagliari. I punti sono 33, la quota salvezza è molto vicina, l’umore dell’ambiente è variabile tendente al brutto. Il tifoso ama, ma vorrebbe essere ricambiato: adesso la parola alla squadra, fin dal match di lunedì. Servono cinque partite da Cagliari, ma nessuno parli di “finali”.

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