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La tartaruga “Uga” è tornata in mare 

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Dopo 6 mesi di cure Uga è tornata finalmente nel suo mare. L’esemplare femmina di tartaruga del genere Caretta caretta del peso di oltre trenta chili, è stata liberata ieri pomeriggio nel mare di Portixeddu, dove era stata trovata, spiaggiata e in fin di vita, avvolta da un telo di nylon e con una pinna in necrosi. A rimetterla in libertà sono stati gli specialisti del Cres del Sinis, che dopo il recupero gli hanno prestato le dovute cure riabilitative e gli uomini del Corpo forestale in forza alla stazione di Fluminimaggiore, intervenuti al momento del ritrovamento. Presente anche il giornalista in pensione Marco Corrias, che lo scorso 11 febbraio, mentre passeggiava lungo la spiaggia assieme al suo cane, ha trovato il rettile e aiutato dal giovane medico Edoardo Valerio, lo ha poi consegnato ai Rangers. «È un momento di grande gioia – ha detto Corrias – perché Uga, come l’abbiamo battezzata, si trovava in gravi condizioni di salute. Pensavamo non sarebbe sopravvissuta. Grazie all’opera meritoria degli specialisti del Cres, invece, la storia ha un lieto fine». Ieri davanti allo stabilimento balneare Onda Anomala, nel punto in cui era stata trovata, la tartaruga ha potuto riprendere il largo e tra gli applausi dei tanti bagnanti presenti, tornare nel suo habitat naturale.

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