Non sembra esserci pace per la spiaggia del Poetto. Dopo la posidonia, ancora presente soprattutto nella Prima fermata, e la barca arenata per mesi a due passi da Marina Piccola, ecco comparire gli strani pallini bianchi. Ieri, per le mareggiate di questi giorni, i bagnanti hanno notato la presenza di questi piccoli oggetti duri. Non solo a riva, più o meno nel tratto dalla Quarta fermata fino alla Settima, ma anche in mare. Sono state fatte subito delle segnalazioni alla Guardia Costiera per capire cosa stia accadendo. Una delle ipotesi, ancora da confermare, è che si possa trattare di pellet industriale, pallini di polietilene o plastica.
Il mistero
La provenienza di questo materiale è misteriosa: potrebbe essere stata scaricata da qualche nave al largo e poi portata in riva dalle mareggiate di questi giorni. Non viene scartata neanche l’ipotesi che il materiale, probabilmente utilizzato come imballaggio, facesse parte di un carico perso da qualche imbarcazione in navigazione nel Mediterraneo del sud. A dimostrazione di questa teoria, ci sarebbe un sacco pieno di pallini bianchi recuperato in spiaggia. Misteriosa anche la composizione, qualche bagnante incuriosito avrebbe tentato di incendiarle con un accendino, non riuscendoci. Potrebbe trattarsi di nurdles , ovvero di microplastiche inquinanti per l’ambiente e l’ecosistema marino, che vengono utilizzati come materia prima nell’industria della plastica. Galleggiano e sono talmente leggeri che sono sufficienti venti di mare anche poco intensi per farli accumulare sulla sabbia. Queste microplastiche sono molto pericolosi per la fauna perché vengono scambiati per cibo da uccelli, pesci e tartarughe, causando il blocco intestinale e la morte. Non è tutto, la loro rimozione è molto difficile a causa delle dimensioni ridotte, sono quasi impossibili da ripulire manualmente una volta dispersi nell'ecosistema costiero.
L’allarme
Sono decine le telefonate arrivate ai centralini della Polizia locale e della Capitaneria di porto. Dal Centro radio di via Dei Calafati è stato disposto l’invio al Poetto di una pattuglia di militari che hanno raccolto elementi e testimonianze utili a risalire all’origine delle microplastiche e predisporre le operazioni di bonifica di un tratto del litorale già provato da altri eventi importanti.
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