L’amore è scoppiato quando la prima ape si è posata sulla sua maschera. E così, per Sandra Mosticone, 38 anni, di Capoterra, la paura per quell’insetto ha lasciato spazio alla passione per il mestiere di apicoltrice, che dopo anni di sacrifici l’ha portata a ricevere un importante riconoscimento nazionale per la qualità del suo miele. Arnie sparse tra Capoterra, Pula e Serramanna, e una vita di corsa a inseguire le fioriture per avere diverse tipologie di miele: le due gocce ottenute al concorso “Tre Gocce d’Oro” promosso dall’Osservatorio nazionale miele, che ha valutato 1800 campioni presentati da 600 professionisti provenienti da tutta Italia, dimostrano che la strada intrapresa da Sandra Mosticone è quella giusta.
La strada segnata
«Ho deciso di partecipare al bando di Laore per diventare apicultrice perché avevo intenzione di affiancare alla produzione di ortaggi bio anche quella del miele», racconta Sandra, «ma puntavo anche a superare la paura che avevo sin da bambina delle api. La scintilla è scoccata durante una prova pratica del concorso: quando un’ape si è accomodata sulla mia maschera mi sono sentita grata: oggi non coltivo più ortaggi, con Ortales, la mia azienda individuale, mi dedico esclusivamente alla cura delle arnie».
Il coraggio
L’apicoltrice di Capoterra, originaria di Sora, ha avuto il coraggio di puntare sulla zona di Santa Gilla, abbandonata progressivamente dagli altri produttori. «Negli ultimi dieci anni dalla zona della laguna sono scomparse le arnie», racconta Mosticone, «non ci sono più apicoltori professionisti, io ho voluto tentare e non me ne sono pentita. Produco una decina di mieli diversi, mi sposto seguendo le fioriture per garantire ai miei clienti qualità e sapori differenti: prendersi cura delle api è un lavoro faticoso, ma dà anche tante soddisfazioni».
L’aiuto dei colleghi
Nel 2020, complice l’avvento del Covid che l’aveva bloccata nel Lazio, Sandra Mosticone ha perso tutte le sue api, ma grazie all’aiuto di altri produttori è riuscita a ripartire. «Ottenere due gocce al concorso che ha visto partecipare apicoltori da tutta Italia è stata una grande soddisfazione», ammette Mosticone. «Il mio obiettivo non è ingrandire la mia attività per darle una dimensione industriale: voglio continuare a puntare sulla qualità del prodotto, educando i consumatori al rispetto delle api, e a diffidare di certi mieli che provengono dall’estero».
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