Agroalimentare.

La Sardegna tra le regine del Tuttofood 

Gli stand del Pecorino Romano e del Distretto biologico fanno il pieno di visitatori 

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Il cibo come biglietto da visita di una terra speciale. La Sardegna anche quest’anno ha conquistato un posto da protagonista al Tuttofood di Milano, la fiera internazionale del settore agroalimentare, mettendo in vetrina tradizione e qualità delle produzioni isolane.

Tra gli ospiti di spicco anche il Pecorino Romano che ha organizzato nel proprio stand degustazioni, incontri business e momenti di valorizzazione culturale dedicati a uno dei simboli più riconoscibili nelle tavole di tutto il mondo.

«I consumatori cercano autenticità e qualità, la nostra filiera è sempre più solida in un mercato internazionale incerto», ha detto il presidente del Consorzio di tutela Gianni Maoddi. «Partecipare a TuttoFood, in una fase così delicata e instabile per gli equilibri economici internazionali, significa ribadire con forza il valore di una filiera solida, riconoscibile e profondamente legata ai territori. In un mercato globale attraversato da incertezze, il consumatore cerca sicurezza e qualità garantita».

Il ministro

Altrettanto successo lo ha registrato lo stand del Distretto Biologico Regionale Sardegna Bio presente. Tra i tanti visitatori anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che ha ascoltato dal presidente Andrea Campurra e dai rappresentanti presenti a Milano le varie iniziative messe in atto non solo per fare crescere la Fondazione del Distretto, ma anche per aumentare la platea di pubblico e buyer interessati alle produzioni bio. «Una visita gradita quella del Ministro», commenta Andrea Campurra. «Abbiamo potuto spiegare che la nostra realtà è in forte crescita. Nel biennio 2024/25 la Sardegna si è confermata una regione leader in Italia per l'agricoltura biologica».

Offerta

La vetrina del Distretto ha accolto prodotti trasformati da produzioni biologiche sarde, come marmellate, vini, pasta ma anche l’olio bio di Accademia Olearia e l’agnello bio di Sardegna Igp che ha visto la nascita proprio grazie all’alleanza tra il Distretto e il Consorzio di Tutela dell’Agnello Igp. «Non potevamo mancare a questo appuntamento», commenta il presidente del Consorzio Battista Cualbu, «con la novità dell’agnello Igp Bio e la sinergia con le varie eccellenze sarde. Infatti stiamo proponendo gli abbinamenti della carne di agnello con più prodotti bio. Cosa particolarmente apprezzata dai buyer per i quali siamo ormai un punto di riferimento.

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