Le proteste

La Sardegna ritorna in piazza: tre cortei 

Sciopero generale, scuola, riarmo, carovita, Palestina e Pratobello 24: tutti in strada 

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Anche la Sardegna si prepara a vivere una giornata di mobilitazione, con lo sciopero generale proclamato per oggi dall’Usb con manifestazioni a Cagliari, Sassari e Nuoro, in una protesta internazionale contro il traffico di armi, il riarmo e la militarizzazione dei porti, ma punta anche a riportare al centro il caro vita, i salari, le pensioni e il finanziamento dei servizi pubblici.

Grande partecipazione

A Cagliari, accanto ai lavoratori, scenderanno in strada diverse realtà sociali e studentesche (Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, studenti delle scuole di Cagliari e Sassari, Gioventude de Sardinia, Potere al Popolo, A Foras, Sardigna Global Sumud, il Comitato diritti educatori ed educatrici, Giovani palestinesi Sardegna) oltre ai Comitati di Pratobello 24, che contestano la speculazione energetica: ci si aspetta una partecipazione massiccia, e le forze dell’ordine hanno predisposto un rilevante servizio di ordine pubblico. Il corteo promosso dall’Usb Sardegna partirà alle 9,30 da piazza Garibaldi e attraverserà via Garibaldi, piazza Costituzione, via Manno, piazza Yenne, largo Carlo Felice e via Roma, per concludersi al porto, nell’area dei parcheggi tra Molo Sant’Agostino e Calata Sant’Agostino. Al varco all’altezza di piazza Matteotti è previsto un presidio contro il trasporto marittimo di armi che si collega all’iniziativa internazionale “Ports in Action”, prevista – annuncia l’Usb – in oltre cento porti in 19 Paesi. La protesta dei lavoratori portuali, tuttavia, al momento non sembra comprendere lo scalo di Cagliari: nell’elenco dei porti italiani che hanno annunciato l’adesione figurano Ancona, Civitavecchia, Genova, Gioia Tauro, Carrara, Livorno, Bari, Ravenna e Trieste.

A Sassari il corteo partirà alle 9,30 da piazza San Vincenzo, a Nuoro alle 9 da via Dante, davanti al municipio.

Le rivendicazioni

Le ragioni dello sciopero, illustrate dall’Usb, partono dal costo della vita: il sindacato denuncia l’aumento dei prezzi di carburanti, alimentari e bollette, sostiene che le retribuzioni non abbiano recuperato l’inflazione e chiede salari adeguati al costo della vita, prezzi calmierati e l’azzeramento dell’Iva sui beni di prima necessità. Nel mirino anche le politiche economiche del Governo, accusato di destinare risorse al riarmo mentre restano insufficienti gli investimenti in sanità, scuola e casa: «Abbassate le armi, alzate i salari. Il 30 ottobre blocchiamo tutto», è lo slogan. Sul fronte della scuola e dell’università si contesta il ricorso al lavoro gratuito nei percorsi scuola-lavoro, il sovraffollamento delle classi e i legami tra atenei e industria bellica. Tra le motivazioni dello sciopero figurano inoltre la solidarietà alla Palestina e la difesa del diritto al dissenso. Il sindacato critica le misure sulla sicurezza e il disegno di legge sull’antisemitismo, ritenendo che possano restringere gli spazi di critica a Israele e di mobilitazione a sostegno dei palestinesi.

Per Pratobello 24 la giornata sarà anche l’occasione per rilanciare la proposta di iniziativa popolare sostenuta da 211mila firme raccolte nel 2024, che secondo i Comitati non ha ancora trovato seguito nell’attività legislativa regionale. I dati di Terna citati dal movimento, aggiornati al 30 settembre, indicano 597 pratiche di connessione alla rete per una potenza complessiva di 44,52 gigawatt, a fronte di una soglia assegnata alla Sardegna pari a 6,2 gigawatt. I Comitati denunciano il rischio di una pressione crescente sui territori e chiedono una transizione energetica che tenga conto delle comunità locali.

Trasporti pubblici

Tutto da verificare l’impatto dello sciopero sui trasporti. L’Arst ha indicato per i pullman fasce di garanzia dalle 6 alle 9,29 e dalle 13,30 alle 15,59; per i servizi sostitutivi ferroviari Decimomannu-Iglesias/Carbonia e Sulcis, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21; per i treni dalle 5,45 alle 8,44 e dalle 12,45 alle 15,44. A Cagliari è garantita la metropolitana di superficie dalle 6 alle 8,59 e dalle 12,45 alle 15,44.

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