Champions League.

La Roma colpisce ma è una beffa Real 

Mourinho torna e doma i giallorossi sul più bello: i blancos la ribaltano in otto minuti 

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Roma 3

Real Madrid 4

Roma (3-4-2-1) : Gollini, Mancini (18' st Balerdi), Ndicka, Hermoso (36' st Koulierakis), Wesley, De Roon, Koné (16' pt Pisilli), Molina, Dybala (1' st Dybala), Soulé (18' st Pellegrini), Malen. Allenatore Gasperini.

Real Madrid (4-3-3) : Courtois, Dumfries (15' st Arda Guler), Rüdiger, Konaté, Cucurella (33' st Carreras), Valverde, Tchouaméni (25' st Bernardo Silva), Bellingham, Diomande (33' st Espì), Mbappé, Vinícius Júnior (14' st Endrick). Allenatore Mourinho.

Arbitro : Letexier (Francia).

Reti : nel pt 20' De Roon, 25' Mbappe; nel st 6' e 13' Malen, 38' Espì, 40' Endrick, 45' Rudiger.

Roma. Una Roma a due facce illumina la sua prima notte all'Olimpico in Champions per 80 minuti e poi si butta via. Contro il Real Madrid dell'osannato ex allenatore Josè Mourinho, Dybala e compagni si esaltano partendo forte con una raffica di azioni pericolose prima dell'eurogol del vantaggio firmato dall'ex Atalanta de Roon. Cinque minuti e i blancos trovano quasi per caso il pari con Mbappè. Nella ripresa entra Rodrigo Mora e i giallorossi riaccelerano trovando prima il 2-1 con un grande Malen e poi il bis dell'olandese per il 3-1. Quando la partita sembra finita arriva l'uno-due su calcio d'angolo delle merengue con Espi e Endrick per il 3-3 e poi il gol dell'ex Rudiger, ancora da azione dal corner che gela l'Olimpico chiudendo il match sul 4-3. Altra nota stonata per i giallorossi l'infortunio muscolare di Konè, che esce dal campo in lacrime, e l'affaticamento per Dybala.

La partita

Si inizia con i cori a Mou, che si alza dalla panchina, ringrazia e manda un bacio al suo ex pubblico. Ci prova subito Soulè: fuori. Poi Hermoso: l'ex Atletico stoppa il pallone e tenta il sinistro a giro dal limite, il portiere del Real in tuffo sulla sua destra devia in angolo. I giallorssi continuano a spingere e a mettere in difficolta Mbappè e compagni, ma dopo un quarto d'ora si ferma Konè a terra. Il francese durante un'azione si accascia portandosi la maglia sopra il volto facendo capire che si possa trattare di un problema serio. Entra Pissilli e i giallorossi accelerano sempre più fino trovare il vantaggio: Dybala ruba palla in scivolata a Tchouameni e avvia l'azione della Roma. Malen allarga a destra per Soulé, che premia l'arrivo dell'olandese al limite dell'area. Destro di prima potente e centrale, Courtois è battuto. Una volta avanti la Roma non si ferma sfiora il raddoppio ma si scopre troppo e al dopo soli 5 minuti si raggiungere dal Real: un intervento a vuoto di Hermoso permette a Mbappè di avanzare verso l'area e calciare col destro dal limite. La deviazione di Mancini rende il tiro imprendibile per Gollini: 1-1. Negli ultimi istanti del primo tempo è il Real con Bellingham a sfiorare il vantaggio.

La ripresa

Nella ripresa la Roma riparte con Rodrigo Mora per Dybala, rimasto negli spogliatoi per un fastidio muscolare. Il portoghese è subito protagonista innescando Malen per il gol del 2-1: una palla persa dal Real permette a Mora di azionarsi sulla trequarti. Il portoghese premia il movimento in profondità di Malen con un filtrante. Da sinistra, l'olandese tenta il tocco morbido ed è aiutato da una deviazione di Valverde in scivolata. Courtois superato e l'Olimpico esplode. Giallorossi sulle ali dell'entusiasmo sempre in avanti alla ricerca del 3-1 che arriva quasi subito. Soulè si invola sulla trequarti e pesca Malen che tutto solo in area va a segno: l'arbitro francese Letexier prima annulla il gol per fuorigioco e poi lo convalida grazie all'intervento del Var per la nuova esultanza dei 70mila dell'Olimpico. Sotto di due gol la squadra di Mourinho si sveglia andando vicina al gol sempre con Mbappè fermato da un super Gollini e anche dal Var che gli annulla la rete del possibile 3-2. Entrano Pellegrini per Soulè e Belardi per Mancini ammonito e i giallorossi addormentano il gioco fino al gol del 3-2 di Espi che riaccende il match al minuto 83'. Da qui in poi la Roma sparisce e il Real pareggia prima con Endrick e poi firma il gol della vittoria con l'ex Rudiger: altro cross perfetto col mancino di Guler, il tedesco in area piccola impatta col sinistro tra Molina e Wesley: 3-4, che beffa per la Roma.

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