Antonio Capone, Aou Cagliari

«La rivoluzione del mini invasivo» 

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«L’alluce valgo è una deformità progressiva del piede con deviazione laterale del primo dito e comparsa di una sporgenza mediale della testa metatarsale che causa dolore e difficoltà nella deambulazione. L’intervento chirurgico è indicato quando la deformità determina un dolore continuo e nell’esame radiografico è presente una deviazione M-F superiore a 20 gradi. Dal 2025 nella SC di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Duilio Casula (AOU Cagliari)», spiega il professor Antonio Capone, direttore della Struttura e docente di Malattie dell’Apparato locomotore dell’Università di Cagliari, «eseguiamo gli interventi chirurgici di correzione dell’alluce valgo con nuove tecniche mini-invasive, in anestesia locale, in Day Surgery, dimissione in giornata e rapido recupero funzionale».

«Una delle tecniche utilizzate è la MICA (Minimally Invasive Chevron Akin)», afferma Livio Deidda, chirurgo ortopedico della SC Ortopedia di AOU Cagliari e referente della Chirurgia Day Surgery, «che consente di eseguire osteotomie metatarsali e falangee».

«Rispetto alla tradizionale chirurgia a cielo aperto, la MICA corregge la deformità ossea attraverso incisioni cutanee di pochi millimetri utilizzando microfrese», continua Capone: «guidati dai controlli radiografici intraoperatori sezioniamo l’osso, correggiamo le deformità stabilizzando la correzione con microviti senza danno per i tessuti circostanti».

«I punti di forza di questa tecnica risiedono nei vantaggi per il paziente: il dolore post-operatorio è moderato, il gonfiore è minimo, la correzione è stabilizzata con viti con minori rischi di fallimento rispetto alle tecniche del passato», specifica il professore, «la vera innovazione è l’immediata autonomia. Il paziente appoggia il piede a terra già il giorno stesso dell'intervento indossando una specifica scarpa rigida, senza usare le stampelle. La valutazione post-operatoria ha evidenziato tempi di recupero rapidi. Il recupero dell’autonomia nelle attività quotidiane e il ritorno alle attività lavorative avviene in media entro 4 settimane. La ripresa dell'attività sportiva compresa la corsa è possibile in media dopo 3 mesi. Visti i brillanti risultati delle tecniche mini-invasive, ci poniamo l’obiettivo di incrementare questo tipo di chirurgia con un percorso specifico ambulatoriale e di Day Surgery, per rispondere alle esigenze non solo dei pazienti dell’area metropolitana di Cagliari ma anche al bisogno terapeutico di tutta la Sardegna».

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