I progetti.

La rinascita delle chiesette storiche 

Restuari a San Pietro di Ponte, Sant’Efisio, Sant’Agata e San Giovanni 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Si chiude il cerchio sugli interventi nelle antiche chiese del territorio. Dopo la conclusione dei lavori nella chiesetta di San Pietro di Ponte, all’interno del cimitero in via Marconi, partirà il cantiere per la sistemazione della chiesetta di Sant’Efisio incastonata tra le vie Garibaldi e XX Settembre. Il problema maggiore riguarda soprattutto la cupola che mostra pesanti segni di infiltrazioni e umidità. Questa sarà completamente sistemata con un intervento simile, anche se ovviamente in misura minore, a quello che ha riguardato qualche tempo fa la chiesa di Sant’Elena. Anche nella basilica è stata rifatta la cupola che mostrava segni di cedimento, con la sostituzione delle mattonelle colorate mentre le vecchie sono state vedute in beneficenza.

I problemi

«Siamo fiduciosi che i lavori possano iniziare quanto prima», dice il priore della Confraternita di Sant’Efisio, Dario Cuccu. «Per fortuna non ci sono problemi di infiltrazione quando piove ma la cosa più urgente su cui intervenire è la cupola che mostra pesanti segni di usura. Poi c’è da rifare la facciata esterna. La navata invece era già stata restaurata tempo fa».

I fondi

Il piano di restyling degli edifici di culto era cominciato con la chiesetta di San Benedetto in via Marconi oggetto di una completa ristrutturazione. È stato mantenuto l’aspetto originario, così che la ristrutturazione non è andata a stravolgere la struttura. Anche all’interno, dove è stato necessario rifare la pavimentazione danneggiata, questa è stata ricostruita fedele all’originale. Così come maestoso si erge il tetto in travi di legno. L’intervento portato avanti con un finanziamento di circa 200 mila euro stanziati da Regione e Comune e 13 mila raccolti dai residenti, ha riguardato appunto il rifacimento del tetto e dell’interno compresi arredi, intonaci, pavimenti e impianti. Ed è stato rimesso a nuovo anche il vicolo all’esterno, disseminato di buche e che ogni volta che pioveva si trasformava in un pantano.

La pianificazione

I cantieri sono adesso aperti al cimitero nella chiesetta di San Pietro di Ponte anche questa in condizioni critiche da tempo. Prevista la manutenzione della facciata e dei prospetti esterni dell’ingresso e la sistemazione dell’interno con un finanziamento di circa 90 mila euro. Intervento concluso da tempo anche a Sant’Agata in piazza Azuni dove è stata rifatta la facciata. Note dolenti arrivano invece dalla chiesa di San Giovanni Evangelista a Pitz’e S’erra dove ogni volta che piove altare e corridoi finiscono sott’acqua come successo nei giorni scorsi. Il problema riguarda i lavori sulle guaine che erano stati portati avanti anni fa dalla Curia e che hanno aggravato la situazione. Il parroco don Gianfranco Falchi ha di recente incontrato l’arcivescovo Giuseppe Baturi per fare presente l questione e adesso si aspettano gli interventi.

RIPRODUZIONE RISERVATA  

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?