Il caso.

La protesta degli operatori del mercato ittico: «Sette ore senza corrente, perdiamo la merce» 

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Sette ore senza energia elettrica, tra le 8 e le 15, mercoledì scorso e di nuovo ieri. Una decisione resa necessaria per lavori che l’Autorità portuale sta svolgendo accanto, programmata e comunicata per tempo che non è bastata però a spegnere le proteste degli operatori del mercato ittico dove la catena del freddo è essenziale per garantire la conservazione delle merci. Nel mirino dei venti concessionari del mercato c’è il Comune, “colpevole” di non aver provato a trovare una soluzione. «Senza elettricità, le celle frigorifere non possono funzionare. Così perdiamo la merce, con danni che nessuno rimborserà», spiegano gli operatori, che speravano che il Comune trovasse una soluzione per garantire la continuità dell’alimentazione elettrica. cioè, mettesse un generatore per due giorni. «Questa tipologia di lavori purtroppo crea situazioni di disagio che, per inciso, influiscono anche sul Comune visto che al mercato ittico ci sono gli uffici della Direzione mercati», spiega l’assessore alle Attività produttive Carlo Serra. «Fortunatamente non sono situazioni così frequenti. Nell’ottica di una futura riqualificazione del mercato potrebbe avere senso fornire la struttura di un generatore. Detto ciò, in caso di lavori continuativi un generatore dovrebbe essere messo a disposizione direttamente dal fornitore dell’energia elettrica. Sarebbe opportuno, soprattutto nei luoghi ad alta intensità di commercio, per prevenire qualsiasi problematica». ( ma.mad. )

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