Prima la visita dei Nas e ora la bandiera bianca. Chiude i battenti la prosciutteria Patanegra in via Porcu, che ieri ha voluto salutare sui social i clienti del locale a pochi giorni dal blitz dei carabinieri da cui sarebbero emerse presunte irregolarità.
«Sono stati degli anni bellissimi», si legge nel post, «abbiamo dedicato la nostra vita a un progetto unico in Sardegna. Ringraziamo tutti i nostri amici e clienti che ci hanno supportato e ci sono stati vicini. La nostra avventura finisce oggi».
Un addio non senza amarezza e condito con messaggio rassegnato: «Non abbiamo più le forze per andare avanti».La firma è di Max e della proprietà che, nello stesso post si scusa, «per aver disattivato i commenti, ma vorremmo evitare di leggere ancora odio e ingiurie. Sappiamo che capirete».
Alla vigilia di Ferragosto era diventato virale sui social un video di un blitz dei Nas, pubblicato in diretta. Stando alle immagini i carabinieri erano intervenuti dopo che all’interno del locale erano stati trovati alcuni insetti. Ma sarebbero emerse anche delle presunte irregolarità sulla conservazione di formaggi e sull’etichettatura di altri prodotti.
In lacrime il dipendente aveva detto: «Io qui lavoro 18 ore al giorno. Ho provato a spiegare che ho tutta la documentazione in regola e che avrei spedito tutto in un altro momento. Gli insetti? Qualcuno c’è, ma è la “babaiola” del bambù, una cosa normale. Il locale è pulito, sui tavoli non c’è un granello di polvere». Il formaggio mal conservato? «Lo teniamo a temperatura controllata, come dicono i produttori». L’imprenditore sosteneva che fosse accanimento. «Ho ricevuto tre controlli in un mese. Non è normale, lo dice anche il mio avvocato».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
