Bergamo.

La prof accoltellata è ritornata a casa 

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Bergamo. A cinque giorni dall’aggressione avvenuta alle scuole medie di Trescore Balneario, la docente di francese Chiara Mocchi torna a casa. Dimessa dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’insegnante ha ricostruito l’accaduto attraverso il suo legale descrivendo come «confuso, trascinato e indottrinato dai social» lo studente 13enne che l’ha accoltellata. L’alunno, non imputabile, si trova ora in una comunità protetta. Determinante per evitare conseguenze ancora più gravi è stato l’intervento di un altro alunno, anch’egli 13enne, che, richiamato dalle urla dell’insegnante, è intervenuto affrontando l’aggressore e mettendolo in fuga, rischiando la propria vita.

La coltellata è arrivata a mezzo millimetro dall’aorta. Mocchi ha riferito di aver vissuto momenti drammatici tra dolore, paura e perdita di coscienza e ha rivolto un messaggio al suo aggressore, invitandolo a riflettere sui propri errori e a intraprendere un percorso diverso. Ha inoltre evidenziato la necessità di maggiore responsabilità nell’uso delle tecnologie digitali, criticando la mancanza di controllo sugli smartphone dati ai giovani e i rischi connessi ai social, ambito su cui si stanno concentrando anche le indagini.

Nonostante quanto accaduto, Mocchi ha espresso il desiderio di tornare a insegnare nella sua scuola: «Mi manca», ha detto.

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