«È inammissibile modificare il percorso tradizionale della festa più importante degli arburesi in nome di una presunta sicurezza: una forzatura amministrativa e possibili profili di illegittimità». Duro sfogo del parlamentare di Arbus, Gianni Lampis, contro il sindaco, Paolo Salis, in merito alle nuove regole delle traccas volute dal Comune: «La processione non è una discoteca, il richiamo a una nota della Prefettura dopo i tragici fatti di Crans-Montana in Svizzera, è fuorviante e improprio». E nel Consiglio comunale di ieri sera, anche la minoranza ha accusato il primo cittadino. «È gravissimo – ha detto Agostino Pilia – cambiare un evento secolare senza coinvolgere il paese».
Le critiche
«Da giorni – incalza Lampis –ricevo telefonate e messaggi. Ho sentito gente piangere per il timore di dover rinunciare alla tradizione, anche delle traccas. È un legame affettivo, lo conosco da bambino, avevo 18 anni quando ho iniziato a guidare la tracca di famiglia. Improvvisamente la presenza dei carri a motore diventa un problema. Siamo di fronte a un’applicazione distorta delle norme». Il riferimento è alle parole del sindaco che chiama in causa una nota di febbraio della Prefettura sulla sicurezza. «La nota citata – prosegue Lampis – riguarda pubblici esercizi e intrattenimenti. Non disciplina le processioni religiose che non possono essere assimilate a spettacoli. Anche il richiamo a episodi avvenuti in contesti totalmente diversi, come l’incendio di Crans-Montana, risulta privo di base giuridica, in contrasto col principio di trasparenza dell’azione amministrativa. La disciplina di riferimento è la circolare del Ministero dell’Interno del 18 luglio 2018 che impone proporzionalità, adeguatezza e valutazione concreta del rischio».Il parroco, Daniele Porcu, richiamando il senso evangelico della ricorrenza, ha ricordato la festa di Sant’Efisio appena conclusa. «La fede autentica –scrive in un posto pubblicato sullo stato di WatsApp – non s’identifica con le forme esteriori, ma con ciò che quelle forme custodiscono, non è capriccio né ostinazione, ma capacità di riconoscere il bene anche quando cambia forma. Le nuove norme e le indicazioni delle autorità sono state accolte con rispetto. Auspico che la stessa disponibilità e la capacità di dialogo e accoglienza contagi altri cuori».
Decisioni a sorpresa
La tradizione che cambia è arrivata in Aula consiliare con un intervento del consigliere Pilia: «Premesso che ho appreso dai social e dalla stampa le modifiche delle traccas per la festa di Sant’Antonio, nessuna comunicazione ufficiale, nessun coinvolgimento della comunità. Questa è la sede opportuna per i chiarimenti». Il sindaco Paolo Salis ha ribadito che «le novità derivano dalla prefettura sulla sicurezza. Ancora è tutto da verificare. Aspettiamo che rientri la comandante della Municipale, assente per problemi personali».
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