Carbonia-San Giovanni Suergiu-Sant’Antioco.

«La pista ciclabile è una trappola» 

Tanti ostacoli per gli sportivi: voragini, erbacce e rami lungo il percorso 

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Mentre la Regione investirà 800mila euro per completare il progetto della grande ciclovia che trasformerà tutto il tracciato della storica Ferrovia del Sulcis in un percorso paesaggistico, quel che invece c’è già è in stato di abbandono. La principale pista ciclabile esistente, poco meno di 20 chilometri tra Carbonia e Sant’Antioco, versa in pessime condizioni, con erbacce, canne che crescono all’interno del percorso e altre criticità che tantissimi cittadini del Sulcis e turisti sono costretti a sopportare.

Proteste e lamentele

Fabrizio Piras, della Dimonios Bike, società di Carbonia, avvisa che, «servirebbe una manutenzione ordinaria costante, specie per le erbacce, nel tratto all’uscita di Carbonia, da via Lubiana a Su Rei: oggi è impossibile percorrerla. Per non parlare delle canne che crescono all’interno del percorso ciclabile, a Santa Caterina, nel tratto verso Sant’Antioco, e le numerose radici che hanno distrutto la pavimentazione in diversi punti. Sempre in quel tratto sarebbe da sistemare il guard-rail danneggiato da una vettura».Anche ieri erano in tanti a percorrere il tratto da Carbonia a Sant’Antioco. Tra loro anche Agostino Elias: «Le radici alte non permettono il passaggio in sicurezza, per non parlare dell’erba che in alcuni tratti invade la pista».

La mappa dei disagi

La pista ciclabile, dice Cristiano Brundu, «è un patrimonio da valorizzare, una risorsa preziosa che permette di vivere il territorio in modo sostenibile, immersi nella natura e lontani dal traffico. Tuttavia, questa infrastruttura necessita di maggiore attenzione e manutenzione per garantire sicurezza e comfort a chi la percorre. Poco prima di San Giovanni Suergiu, ci sono diversi rami che invadono il percorso e i avvallamenti causati dalle radici degli alberi. Foglie e detriti rendono il fondo scivoloso e poco sicuro, specialmente dopo le piogge». Altro grave problema, segnalato da Giacomo Steri, sono le intersezioni lungo il percorso, tra pista ciclabile e strade. «Molti automobilisti», avverte, «non hanno rispetto per la precedenza da dare ai ciclisti; in parte si potrebbe arginare il problema sollevando la pista ciclabile come negli attraversamenti pedonali».iclisti, la presenza di numerosi pedoni, spesso con i loro cani, o poco attenti a causa degli auricolari. Nel tratto da Carbonia, la pista ciclabile è nata solo per le bici ma in tanti la percorrono a piedi, tra loro anche Giuseppina Bardi. «Purtroppo», dice, «l’errore è stata farla troppo stretta e solo per le bici. L’ideale sarebbe allargarla un po’, ma se almeno fosse curata, tagliando l’erba regolarmente, lo spazio sarebbe sufficiente».

La manutenzione

La Provincia del Sulcis Iglesiente, ente proprietario, tramite il delegato alla viabilità Sasha Sias, fa sapere che è stata firmata la convenzione per gli sfalci, e che nei prossimi giorni inizieranno i lavori, con precedenza al tratto più critico. «Per la questione manutenzioni stiamo incaricando la Pro Service di effettuare un sopralluogo per verificare le criticità, in modo da poter intervenire il prima possibile».

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