È una piazza a tutti gli effetti, ma, a parte qualche rara apertura in occasione di sporadiche iniziative pubbliche, i cancelli sono sempre chiusi. «Una piazza fantasma che calpesta la nostra memoria», la denuncia della consigliera comunale di minoranza Francesca Olla con tanto di fotografie dello spazio comunale fra via Roma e via Sant’Olimpia intitolato a Melvin Jones.
Lì dove un tempo sorgeva Casa Rattu, poi la sede del Municipio, e infine la scuola demolita per fare spazio alla piazzetta che però è off limits nella gran parte dell’anno. «Avrà una funzione quando sarà attivo il polo museale con l’ecomuseo del paesaggio», assicura il sindaco Gigi Concu.
Lo spazio
«Camminando tra via Roma e via Sant’Olimpia, non si vede solo un’opera incompiuta, ma una ferita aperta nel cuore della nostra comunità», dice la consigliera Olla. «Si assiste ad uno spettacolo grottesco: una piazzetta nata dalla demolizione di un edificio storico e rimasta prigioniera di una recinzione e di un cancello perennemente sbarrato. Per molti di noi, quell'edificio non era solo “vecchie mura”», aggiunge, «era la scuola dove intere generazioni di selargini, me compresa, hanno trascorso gli anni dell'infanzia. Tra quelle aule abbiamo costruito i primi ricordi, stretto amicizie e imparato a diventare cittadini». Per l’esponente della minoranza «vedere quel luogo, che un tempo era vita e fermento, ridotto oggi a un vuoto urbano inaccessibile, fa male. È inaccettabile che nessuna amministrazione sia stata capace di restituire questo spazio alla cittadinanza». La piazza nasce sulle ceneri della scuola di via Sant’Olimpia, buttata giù per realizzare uno spazio pubblico nel cuore della città. Una piazza poi intitolata al fondatore del Lions International clubs. «È stata demolita la nostra storia per sostituirla con un nulla recintato», dice ancora Olla, che chiede: «quando questa piazza smetterà di essere un monumento all'immobilismo per diventare finalmente un luogo d’incontro?». Cancelli chiusi, soprattutto negli ultimi anni. Giusto l’apertura in occasione di Monumenti aperti – durante la scorsa consiliatura – qualche esposizione e iniziative organizzate da associazioni culturali locali e i Lions di Selargius, poi il silenzio.
Il futuro
Il sindaco traccia una destinazione futura. «L’avvio ufficiale dell’ecomuseo del paesaggio sarà il passo decisivo per la nascita del polo museale nel centro storico, con Casa Putzu, Casa Cara, e l’ex scuola di via Dante ora sede dei vigili urbani», spiega. «Un percorso storico e culturale che comprenderà anche piazza Melvin Jones come luogo della memoria di Selargius».
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