Una deviazione minima del vento proveniente da sud ha risparmiato ieri precipitazioni torrenziali e uno scenario da incubo alla Sardegna orientale, dove era scattata l’allerta rossa della Protezione civile regionale. L’annunciato fronte temporalesco semistazionario, ancora attivo fino alla serata di ieri, è rimasto per tutta l’altra notte a 30-40 chilometri dalla costa, scaricando in mare gran parte della pioggia. Secondo le stime basate sulle rilevazioni radar, erano attesi circa 50 millimetri l’ora dalle 18 di mercoledì per tutta la notte e fino a ieri mattina, quando la perturbazione si è avvicinata fra Golfo di Orosei e Gallura: qui i meteorologi dell’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ne hanno potuto misurare l’intensità. Il picco - spiegano Giovanni Ficca, Lorenzo Smorlesi e Michele Cicoria, del Dipartimento Meteoclimatico - si è registrato a Golfo Aranci, dove la stazione Arpas ha rilevato 173 millimetri di pioggia nelle ultime sei ore, il doppio di quella che in genere ci si aspetta fra ottobre e novembre.
Le stazioni pluviometriche hanno registrato a Loiri Porto San Paolo 59 millimetri, a Siniscola 49, a La Maddalena 46, a Budoni una cinquantina. Molti meno ne risultano a Olbia, dove a San Pantaleo sono stati rilevati venti millimetri e a Murta Maria una decina di millimetri; nessuno al porto. Non è piovuto neppure a Nuoro. Secondo le previsioni, lo scirocco avrebbe dovuto puntare dritto sulla Sardegna dal Canale di Sicilia. Il flusso, invece, è arrivato da sud-ovest per poi piegare verso nord-est sulla Gallura, di fatto scavalcando l’Isola: questa debole flessione ha tenuto alla larga la linea temporalesca che comunque ha stazionato al largo per molte ore. Se la stessa quantità di pioggia fosse caduta sulle coste durante la notte, sottolineano i meteorologi dell’Arpas, l’impatto ieri mattina sarebbe stato ben più grave.
Riguardo alla tendenza stagionale, l’ultimo aggiornamento attenua la previsione di piogge meno abbondanti della norma ipotizzata per la Sardegna il mese scorso in base ai modelli in uso al Dipartimento Meteoclimatico. Dicembre - prospetta il meteorologo Pier Luigi Trudu - dovrebbe essere in linea con la media del periodo e non più secco. A gennaio le precipitazioni potrebbero essere lievemente inferiori alla norma nella parte meridionale della Sardegna e rientrare nella media nel nord. Si tratta, però - avverte l’Arpas - di scenari ancora poco definiti.
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