Isili.

La nuova pediatra rischia già di andare via 

Ha 300 pazienti a fronte degli 800/1000 che può seguire: allarme tra i residenti 

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Arrivata a settembre, la nuova pediatra di Isili potrebbe andar via molto prima del preventivato. Così Isili rischia di perdere di nuovo un servizio fondamentale riottenuto dopo due anni e mezzo di attesa.

La dottoressa si chiama Claudia Spiga e la sua presenza consente a tante famiglie di avere un’assistenza adeguata per i propri bambini dopo essere state costrette a rivolgersi a lungo fuori paese. Il medico ha trovato alloggio nella Casa di Comunità all’interno dell’ospedale san Giuseppe Calasanzio, ma si sposta anche a Nurallao. «Ci siamo battuti per avere un presidio fondamentale per le nostre famiglie», ha detto il sindaco Luca Pilia, «adesso occorre completare le iscrizioni».

Il problema

Il punto dolente infatti è il numero di assistiti. Oggi sono trecento a fronte degli 800/1000 che il camice bianco può seguire, quindi le famiglie sono preoccupate perché se non si raggiungesse quella soglia la pediatra potrebbe andare via.

Così sono cominciati a girare sui social vari appelli da parte di tanti genitori affinché chi ancora non l’ha fatto iscriva i propri figli al servizio. Una richiesta condivisa dal primo cittadino, secondo cui «è una preziosa opportunità per garantire ai nostri bambini un’assistenza vicina, qualificata e continuativa».

I genitori

Maria Laura Cau, giovane mamma di una bimba di un anno, isilese, sostiene che ci si debba «fidare delle risorse che ci mettono a disposizione. La dottoressa è bravissima, ci ha dato subito appuntamento per conoscerci, di recente ha sbrigato in un attimo la mia richiesta d’aiuto togliendomi non pochi pensieri».

Opinione condivisa da tanti altri genitori che hanno riconosciuto in questa figura un sostegno fondamentale ma soprattutto professionalità e umanità. «Il rischio di perdere la pediatra di libera scelta mi preoccupa», afferma Giulia Farris di Sadali, mamma di una bambina di un anno e mezzo, «è la terza volta che cambio, la presenza della pediatra a Isili ci ha resi felici e sostituirla ancora comporterebbe spostarsi più lontano, spese superiori, tempi d’attesa lunghi e dover scegliere un professionista magari già sovraccarico. In questi paesi la salute sembra sempre più un lusso piuttosto che un servizio fondamentale».

La scelta

Le famiglie possono effettuare la scelta della pediatra tramite i canali consueti della Asl (sportelli di scelta e revoca territoriali o tramite il portale regionale online). Non tutti l’hanno fatto, in due anni le famiglie hanno trovato soluzioni alternative spostandosi verso territori diversi. Alcuni si sono andati a Mandas o a Siurgus Donigala, altri hanno fatto seguire i figli dal medico di famiglia. «Se l’allarme deriva dal fatto che potrebbe andarsene per via dei numeri», aggiunge Luigi Pisci, padre di una bambina di 4 anni, «bisognerebbe ribadire che il diritto delle famiglie ad avere un’assistenza pediatrica continuativa non può essere messo in discussione da questioni di sostenibilità economica».

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