Meglio andarci cauti con le date. Perché sulla maxi rotatoria all’ingresso nord di Oristano, i cronoprogrammi annunciati negli ultimi anni si sono regolarmente scontrati con la realtà: rinvii, ostacoli tecnici e passaggi amministrativi che hanno finito per bloccare il cantiere.
L’intoppo
A quasi tre anni dall’avvio dell’intervento, l’opera è ancora incompiuta. Doveva essere una soluzione rapida per migliorare la viabilità in uno degli snodi più trafficati della città. Invece, a rallentare tutto sono stati imprevisti emersi in corso d’opera. L’ultimo, spiegano dagli uffici comunali, è ormai superato: «L’ultimo impedimento riguardava l’attesa di una firma di Abbanoa necessaria per la perizia - fanno sapere - La società ha trasmesso il suo parere, i progettisti hanno adeguato gli elaborati di perizia e a breve sarà approvata. Successivamente riprenderanno i lavori». Si tratta solo dell’ultimo tassello di una vicenda iniziata nel 2023, quando, dopo l’affidamento dei lavori e l’apertura del cantiere, durante gli scavi erano emersi sottoservizi non censiti. In particolare proprio una condotta di Abbanoa che ha reso impossibile proseguire senza una revisione del progetto e il coinvolgimento degli enti competenti. Ed è proprio da quell’imprevisto che si sono innescate conseguenze a catena.
La storia
Il progetto, finanziato con oltre 1,7 milioni di euro tra Comune e Provincia, ha dovuto fare i conti anche con un aumento dei costi: circa 100 mila euro in più rispetto al quadro economico originario, legati proprio alla perizia per lo spostamento della condotta e alle lavorazioni aggiuntive. Nel frattempo è cambiata anche la gestione politica dell’opera: la pratica, inizialmente seguita dall’assessore ai Lavori pubblici Simone Prevete, è ora nelle mani di Gianfranco Licheri che a settembre aveva rassicurato sull’imminente ripartenza del cantiere: «Gli uffici stanno ultimando la perizia per ridefinire il quadro economico: Abbanoa fornirà i materiali, mentre il Comune si farà carico degli scavi e della posa». Di mesi ne sono passati altri sei, ma di operai neppure l’ombra.
Superato anche l’ultimo passaggio, ora l’obiettivo è ripartire. Il cantiere dovrebbe riprendere da dove si era fermato, con la realizzazione della gabbia e del muro di contenimento, elementi indispensabili per completare la struttura della rotatoria. Qualche disagio è inevitabile, ma non sono previste interruzioni alla circolazione. «I lavori sono stati programmati in modo tale da non richiedere mai la chiusura del traffico – spiegano ancora dal Comune – si procederà per step, garantendo sempre il passaggio dei veicoli», soprattutto in vista dell’aumento dei flussi di traffico con l’arrivo della bella stagione.
Il futuro
Una volta completata, la rotatoria promette comunque di cambiare volto all’accesso nord della città: un anello centrale di ampie dimensioni, collegamenti più fluidi con la circonvallazione e un ingresso più sicuro e diretto verso Oristano. Nell’attesa, resta il dato più semplice: i 120 giorni previsti all’inizio sono diventati quasi tre anni, con il cantiere ancora ai nastri di partenza.
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