L’economia ogliastrina è retta dalle imprese artigianali. Ce n’è una ogni 2,88 chilometri quadrati. Sono attive 5.345 imprese, perlopiù di medie, piccole o piccolissime dimensioni con un fatturato che oscilla tra poche migliaia di euro e 28 milioni di euro. La maggior parte delle aziende con fatturato maggiore a 5 milioni di euro, undici, hanno sede legale a Tortolì, ma ci sono 2 realtà di rilievo a Lanusei e un’altra, con un fatturato di oltre 14 milioni di euro a Bari Sardo. Altre aziende sul resto del territorio con un fatturato superiore ai 5 milioni di euro hanno sede a Jerzu e ad Arzana. «Il tessuto imprenditoriale dell’Ogliastra presenta aziende di varia dimensione, con una concentrazione maggiore nel settore dei servizi, edilizia e produzione a Tortolì e Lanusei». Così recita il Documento unico di programmazione, allegato al pacchetto del bilancio di previsione della Provincia dell’Ogliastra appena approvato.
Analizzando i dati (fonte Camera di commercio di Nuoro) del 2025 delle aziende per settore emergono che 1.095 operano nel settore dell’allevamento, prevalentemente ovicaprino e bovino, 475 nel settore agricolo, 53 nell’ambito della viticoltura, 743 nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio, di cui 219 nel commercio alimentare e 293 nell’abbigliamento, 181 nella ristorazione, 435 lavorano nell’edilizia, 208 nel settore dei servizi, 77 affittacamere, 32 falegnamerie, 10 pastifici, 4 caseifici e 5 frantoi. (ro. se.)
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