L’anniversario.

La madre di Chiara Poggi: ricordo in silenzio 

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Milano. L’anniversario della morte di Chiara Poggi arriva quest’anno dopo mesi di polemiche mediatico-giudiziarie, con una inchiesta, quella della Procura di Pavia che, dopo due archiviazioni, si è chiusa offrendo una ricostruzione diversa da quella finora acclarata da una sentenza passata in giudicato. Domani, Rita e Giuseppe Poggi, con il figlio Marco si ritroveranno come ogni anno in chiesa e sulla tomba di Chiara. «Vogliamo stare raccolti tra di noi come abbiamo fatto sempre», si limita a dire mamma Rita, preferendo restare «in silenzio». La famiglia ricorderà la giovane, uccisa brutalmente in quella che ancora oggi è la loro casa, con una messa e i fiori al cimitero, chiusa nel dolore tornato a galla negli ultimi mesi.

Gli inquirenti, intanto, stanno andando avanti con approfondimenti e consulenze supplementari per rafforzare la loro ipotesi: ad uccidere la giovane donna 19 anni fa non è stato l’allora fidanzato Alberto Stasi, che ha quasi finto di scontare 16 anni di carcere, ma Andrea Sempio, amico storico del fratello. Una riscrittura che se da un lato fa prefigurare una richiesta di rinvio a giudizio del commesso ora 38enne, dall'altro apre lo scenario a una richiesta di revisione del processo da parte dei legali di Stasi.

Le indagini preliminari della nuova inchiesta sono state prorogate al 28 settembre.

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