L’anniversario.

La libertà di un Progetto (Uomo) 

La coop creata da Franco Murgia e Fabio Rosas compie 40 anni 

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Quarant'anni di assistenza, supporto e battaglie sociali. La cooperativa sociale Progetto Uomo ha celebrato ieri mattina all'auditorium Lilliu quattro decenni di attività. Un anniversario per riflettere. Ad aprire la mattinata è stata la presidente Rosy Guiso che ha ripercorso le tappe della coop, fondata nel 1986 da «volontari e familiari di persone con disabilità con l'idea di creare servizi dedicati - ha detto -. Ad oggi però mancano Oss e figure professionali e questo ci porta a una serie di preoccupazioni. Il mancato riconoscimento sociale ed economico allontana le persone da questi lavori. Dovremmo ricordarci, invece, che tutti abbiamo bisogno di essere visti, di cura e di attenzione».

Il racconto

Quindi è stato proiettato un video con le testimonianze di beneficiari, operatori socio sanitari e assistenti sociali. «Questa realtà la dobbiamo a un grande, a Franco Murgia, che ricordo con affetto», ha detto l'assistente sociale Maria Caterina Farina ricordando il co-fondatore della cooperativa, insieme all'imprenditore Fabio Rosas. Tra gli interventi anche quelli dell'assistente sociale Gavina Deiana e delle beneficiarie Stefania Calvisi e Michela Floris: «Progetto Uomo vuol dire libertà», hanno detto. Per poi approfondire le criticità di una Nuoro ancora troppo poco inclusiva: «Passare dall'indipendenza a dipendere da qualcuno è forse uno dei dolori più grandi - raccontano -. Ma il dolore quotidiano riguarda anche la città, perché è un ostacolo continuo che ci fa sentire ancor più dipendenti. Nuoro è impraticabile anche e solo per una passeggiata, per questo, tante volte Progetto Uomo ci ha aiutato a viverla un po' meglio, ma il lavoro da fare è immenso. Abbiamo gli stessi diritti degli altri, vogliamo vivere in libertà e con spazi accessibili. Vogliamo una città praticabile».

Testimoni

I beneficiari Giulio Gazzaniga e Maura Vacca, con le oss Priama Serra e Valentina Pregnolato, che hanno raccontato «la bellezza di entrare nelle case e scoprire le storie, le vite. Si instaurano legami profondi». Un dato significativo riguarda il primato per il maggior numero di assunzioni post servizio civile universale. Presenti il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, e il sindaco di Siniscola, Gian Luigi Farris, che ha portato i saluti del presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini. Sebastian Cocco ha portato i saluti della presidente Todde: «La Regione è vicina alla cooperativa da sempre, con enorme stima». Per Maria Grazia Patrizi di Confcooperative «il senso della cooperativa si racchiude nelle parole amicizia e ascolto». L’assessore comunale ai Servizi alla persona, Adriano Catte, ha sottolineato come «Progetto Uomo sia ancora giovane e lo dimostri nella sua efficienza». Daniela Falconi, presidente Anci, ha aggiunto: «I servizi alla persona non possono essere al massimo ribasso, bisogna trovare soluzioni affinché si lavori insieme». Da Sardegna Teatro sottolineano l’importanza delle collaborazioni con la cooperativa: «Crediamo che teatro, educazione, cooperazione sociale e attenzione alla persona possano costruire insieme un’azione condivisa, efficace ed efficiente». Assente il co-fondatore Fabio Rosas che avrebbe scelto di non partecipare in disaccordo con alcune politiche adottate negli ultimi anni.

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