Settimana impegnativa in Consiglio regionale: a causa dell’allerta meteo, la legge di stabilità ritornerà in Aula mercoledì o giovedì, e non domani come inizialmente programmato. Si punta comunque ad ottenere il via libera entro il 31 gennaio così da evitare un secondo mese di esercizio provvisorio. Il momento però non è favorevole dal punto di vista dei rapporti tra schieramenti ma anche all’interno della stessa maggioranza. La ragione? Le trattative sulle nomine dei direttori generali nelle Asl rimaste scoperte e la sentenza del Tar che ha bocciato i commissariamenti della Giunta, disponendo il reintegro di Flavio Sensi alla direzione generale dell’azienda di Cagliari. Questioni delicate, al momento irrisolte, che potrebbero avere un riverbero tra i banchi dell’Aula impegnata nella discussione della seconda manovra della legislatura, anche provocando un rallentamento dei lavori.
Mercoledì mattina, intanto, la commissione Bilancio si riunirà per esaminare gli emendamenti presentati: 6975 in tutto. Tra gli altri, c’è l’emendamento trasversale e condiviso da tutti i partiti di centrosinistra e centrodestra per l’aumento del fondo unico di cento milioni fino al 2028: per il 2026, vista l’esiguità della massa manovrabile, si attingerà dalla prima tranche ottenuta dalla Sardegna con l’accordo sulla vertenza entrate.
Dalle opposizioni arrivano altre proposte di modifica importanti. C’è quella di Sardegna al Centro 20Venti (primo firmatario Alberto Urpi) per lo stanziamento di 65 milioni (15 per il 2026) per compensare l’addizionale comunale sui biglietti con l’obiettivo di sostenere i collegamenti aerei e la permanenza delle compagnie aeree negli scali della Sardegna. Di Umberto Ticca (Riformatori) il correttivo che prevede lo stanziamento di ottocentomila euro a favore della Asl di Cagliari per la manutenzione e l’allestimento del reparto di medicina penitenziaria.
A proposito di Asl, se per il reintegro di Sensi a Sassari ci sarà da attendere poco, non è detto che – come trapelato giorni fa – la Giunta si riunirà mercoledì per le nomine dei dg a Cagliari e Olbia. La sentenza del Tar e i ricorsi annunciati dagli altri ex dg impongono prudenza. (ro. mu.)
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