Serie A.

La Juve e Vlahovic alla fine si separano 

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In quattro anni e mezzo Dusan Vlahovic ha collezionato 168 presenze e 68 gol complessivi con la maglia della Juventus, ma queste statistiche non cambieranno più. Il giocatore e il club bianconero non hanno trovato l'accordo per proseguire insieme, così il prossimo 30 giugno le strade si separeranno definitivamente. Il faccia a faccia avvenuto alla Continassa tra la dirigenza, Vlahovic e il papà-agente Milos non ha avvicinato le parti, anzi di fatto c'è stata la fumata nera e non si tenteranno nuovi approcci. Tra domanda e offerta ballavano un paio di milioni di parte fissa, senza considerare bonus o commissioni, così la decisione è stata quella di separarsi. La lunga storia d'amore tra Vlahovic e la Juve è arrivata ai titoli di coda non senza rimpianti, da una parte e dall'altra: il club perde a parametro zero un calciatore pagato oltre 70 milioni, il bomber se ne va dopo una stagione vissuta per metà in infermeria e senza il lieto fine della qualificazione alla Champions.

Tra i più dispiaciuti di tutti però c'è Spalletti, il quale ha sperato fino all'ultimo di poter contare ancora sul classe 2000. Lo aveva dimostrato con le parole, sottolineando quanto fosse importante Vlahovic per la Juve, e pure con i fatti, tanto da averlo sempre schierato in campo tutte le volte che lo ha avuto a disposizione. Ora Comolli e la dirigenza bianconera andranno a caccia di un nuovo bomber, sono nuovamente in rialzo le quotazioni di Kolo Muani: il francese ha vestito la maglia bianconera tra gennaio e maggio del 2025, poi si era tentato di trattenerlo per la stagione appena conclusa senza riuscirci, infine c'era stato un approccio anche durante l'ultima sessione di calciomercato. Il classe 1998 del Psg, reduce dal prestito al Tottenham, torna così ad essere una delle prime scelte per la Juve del 2026/2027. Spalletti ha già consegnato l'identikit del suo attaccante ideale, "una punta fisica e che ripulisca palla, un po' come Hojlund del Napoli" ha detto a più riprese. E Vlahovic? Il serbo, proprio come la Juve, dovrà ripartire da zero, anche se le offerte non gli mancano. Una prima punta da 140 gol in carriera, nel pieno della maturità calcistica (26 anni compiuti lo scorso 28 gennaio, ndr) e soprattutto a parametro zero fa gola a tanti, così le big europee hanno iniziato a muoversi. In Germania ci pensa il Bayern Monaco, in Inghilterra ci sono il Manchester United e il Chelsea, in Italia potrebbero essere tentati Milan e Napoli.

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