Isili.

La grotta sacra salvata dal degrado 

Il vicesindaco fa le pulizie: «In questo piccolo tempio si celebrava messa» 

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Sono passati pochi mesi da quando Giuseppe Orgiu, conosciuto da tutti come Peppino, ha assunto l’incarico di vice sindaco di Isili e la sua inclinazione verso l’abbellimento del paese non ha tardato a manifestarsi. Nei giorni scorsi infatti l’amministratore, accompagnato da uno dei suoi nipotini, si è dedicato alla pulizia e al recupero della grotta di Lourdes, spazio che si trova nel piazzale della chiesa parrocchiale, realizzata con le pietre dove sono esposte le statue della Madonna e di Bernardette, simbolo dell’apparizione del 1858 nella grotta di Massabielle in Francia.

Manutenzione necessaria

La piccola grotta era ormai invasa dall’edera cresciuta in maniera incontrollata, tanti i vasi ormai vuoti, un tappeto di foglie copriva tutta la zona intorno. E così in un pomeriggio, armato di scopa e paletta, Giuseppe Orgiu si è premurato di spazzare le foglie, rimuovere l’edera di troppo e portare via i vasi con le piante ormai secche. «È iniziato il mese di maggio», ha detto il vice sindaco, «il mese della Madonna, e ho subito pensato di andare a vedere la grotta e pulire, anche perché ricordavo che qui spesso venivano celebrate delle messe». Peppino non si è dimenticato neppure di un altro luogo sacro e caro alla popolazione, la cappella dell’ex asilo delle suore. Un luogo di cui si è preso cura già durante la passata legislatura, quando era consigliere, e ha recuperato questo spazio rendendolo fruibile ai fedeli e ai visitatori.

Impegno per il decoro

Infatti proprio qui è usanza che si riuniscano i bambini che devono fare la Prima Comunione, per poi raggiungere in processione la parrocchia. «Chi passa deve vedere che in paese c’è ordine e decoro, occuparsi di questi spazi significa anche salvaguardarli». Una passione che Peppino ha sempre manifestato anche prima di diventare un amministratore. Addobbi, decorazioni, infiorate per le processioni: ha sempre messo a disposizione del paese l’amore per la cura e per il decoro. Ma lui, e i suoi nipotini, non hanno disdegnato la campagna che, dice, ha bisogno di tanta attenzione così come il paese. «Abbiamo ripulito tante sorgenti, perché l’acqua è vita». Ora sta censendo le fioriere presenti in vari punti del paese per metterci fiori e dare colore. Un occhio al decoro ma soprattutto attenzione ai bisogni delle persone.

L’amministrazione

«Amministrare vuol dire ascoltare la gente e poi valutare quello che si può fare». E se il vice sindaco è attento agli spazi e alla pulizia, non può mancare l’impegno verso la macchina amministrativa che permette di fare, di dare risposte e di progettare.

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