America’s cup

La grande vela sbarca a Cagliari Zedda: città pronta 

Non solo regate nel programma: concerti e cultura sarda in evidenza 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

L’entusiasmo è grande per quella che il sindaco Massimo Zedda definisce «un’occasione per la città e una straordinaria vetrina a livello internazionale per la bellezza del nostro territorio». Gli fa eco l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu: «Abbiamo chiuso l’accordo con Sky e questo contribuirà a dare rilievo mondiale al capoluogo e all’intera Isola». L’attesa è (quasi) finita. Cagliari si veste a festa per l’America’s Cup: la città brilla e nonostante i cantieri aperti (e la posidonia al Poetto) si prepara a raccontarsi al mondo come efficiente e vincente. Cagliari, d’altronde, era già stata scelta dieci anni fa per ospitare la vela olimpica quando si ipotizzava la candidatura italiana (Roma) ai Giochi. «Poi è stata fatta una scelta diversa, ma la città dimostra di essere un luogo ideale, anche grazie alle condizioni climatiche, per ospitare manifestazioni veliche di rilievo mondiale», spiega ancora il sindaco Zedda.

Gli spazi

Meno cinque giorni, dunque, all’evento che farà del capoluogo l’ombelico del mondo: per quattro giorni, da giovedì 21 a domenica 24, tutti gli occhi saranno puntati su Cagliari. Il waterfront sarà il cuore pulsante della manifestazione. L’asse che collega il porto, Su Siccu e il lungomare Sant’Elia diventerà una lunga passeggiata dell’America’s Cup, pensata per unire sport, spettacolo e socialità. L’obiettivo è creare un’esperienza immersiva: chi arriverà a Cagliari, infatti, non assisterà solo alle gare, ma vivrà un’atmosfera quasi da grande esposizione internazionale.

Da Sant’Elia a Su Siccu, da via Roma alla Manifattura: saranno dieci gli spazi aperti in città, un grande villaggio in via Roma aperto a tutti dalla mattina alla sera per vivere a contatto con i protagonisti delle regate preliminari della 38esima Louis Vuitton America’s Cup, un grande palco al Bastione di Saint Remy, dove ogni sera si svolgeranno eventi, concerti e spettacoli con la cultura della Sardegna protagonista (vedi i concerti di Gavino Murgia e Piero Marras, solo per citare qualche esempio). Quindi l’area del Lazzaretto, sul lungomare Sant’Elia, appena tirata a lucido dall’amministrazione comunale dopo i danni causati dal ciclone Harry dello scorso gennaio, dove si potrà assistere ai match race. E ancora: aree vip, quelle riservate ai giornalisti di tutto il mondo, le altre per i team che si sfideranno, e, ormeggiata nel porto storico di via Roma arriverà da Montecarlo tra domenica e lunedì anche la “Cristina O”, lo yacht extralusso di Onassis che accoglierà vip e autorità.

«Ci tenevamo tanto a organizzare questa manifestazione», trattative andate avanti per quasi dieci mesi, «per due ragioni«, afferma l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu. «Perché la prima sfida dell'Italia all'America's Cup è partita dalla Sardegna con Azzurra, grazie alla volontà dell'Aga Khan che in questo modo vogliamo onorare, e poi perché la sfida italiana oggi porta il nome di Luna Rossa che, come noto, ha scelto Cagliari e la Sardegna come base».

Via le polemiche

Al grande evento, Cagliari arriva dopo una lunga scia di polemiche sollevate per i cantieri aperti in centro (dove l’Arst sta realizzando la metropolitana di superficie) e per la posidonia sulla spiaggia della Poetto, soprattutto alla prima Fermata. «Abbiamo sistemato tutte le aree colpite dal ciclone Harry e siamo pronti», ribadisce il sindaco Massimo Zedda. Per quanto riguarda il capitolo “alghe”, invece, «è una polemica nata probabilmente da chi ha vissuto in Val d'Aosta», dice riferendosi agli albergatori che avevano lanciato l’allarme sul danno di immagine che la posidonia avrebbe creato alla città durante l’evento. «Sappiamo bene che a seconda del vento accadono questi fenomeni, e che proprio grazie al maestrale che è previsto già in questi giorni, i cumuli verranno portati via dalle correnti. Aspettiamo qualche giorno per capire se la natura farà semplicemente il suo corso, come sempre è avvenuto negli ultimi milioni di anni».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?