Il 7 e l’8 giugno si vota per lo scranno più alto del Comune: quello destinato al sindaco.In campo ci sono Emanuela Locci, 51 anni, candidata con la lista “Fare per Ballao”, e Severino Cubeddu, 62 anni, con “Rinascita e Coesione per Ballao”. In più ci sono due liste con candidati non residenti e in larga parte estranei alla vita dei paesi, composte soprattutto da militari e residenti nel Lazio: corrono Rosario Milo, 48 anni, con “Progetto Popolare”, e Gianluca Garau, 55 anni, con “Insieme”. Vengono chiamate liste “fantasma” o “civetta”. Il primo cittadino Gian Franco Raffaele “Chicco” Frongia, eletto nel 2020 con “Ballao Cambia”, non si ripresenta.
Il bilancio
Nel bilancio dei cinque anni Frongia riconosce che non tutte le opere previste sono state realizzate ma indica quattro punti centrali: l’irrigazione, con il Consorzio di bonifica in fase di avvio; il Centro DoSa, destinato ad ampliarsi con un acquario e uno spazio per i reperti archeologici; il Parco Flumendosa, «nota dolorosa» perché il progetto non è stato chiuso; e la valorizzazione del territorio e delle persone.
Gli sfidanti
Cubeddu è stato sindaco di Ballao per due mandati, nel 2010 e nel 2015. Locci è stata assessora esterna nella giunta Frongia con deleghe a Cultura, turismo, commercio e politiche giovanili: le sue dimissioni erano rimaste in sospeso, poi il 13 agosto il sindaco le ha revocato l’incarico. La vicenda aveva provocato tensioni nella maggioranza assieme alle dimissioni del consigliere Gianluca Deplano.
Il programma di “Rinascita e Coesione per Ballao” parte dalle difficoltà delle comunità interne: spopolamento, denatalità, carenza di lavoro e riduzione dei servizi. Tra i temi principali ci sono sanità territoriale, scuola, trasporto degli studenti, viabilità sulla Statale 387 e sulle provinciali verso Escalaplano e Goni, agricoltura, allevamento, infrastrutture irrigue, recupero del centro storico e manutenzione del patrimonio locale. Spazio a turismo, cultura e ambiente: Parco Interacquas, Funtana Coberta, Nuraghe Siliquas, Santa Clara, Museo delle Acque, chiesette campestri e complesso minerario di Corti Rosas. L’obiettivo è trasformare le risorse storiche, archeologiche e naturalistiche in occasioni di sviluppo e lavoro. “Fare per Ballao”, con lo slogan “Il nuovo che avanza”, punta sulla ricucitura del rapporto tra cittadini e amministrazione. Il programma di Locci mette al centro politiche sociali, servizi essenziali, sostegno alle persone fragili, giovani e terza età. Si parla di asilo nido estivo, servizi per bambini e ragazzi, potenziamento della casa di riposo Madre Teresa di Calcutta, decoro urbano, illuminazione, aree verdi, recupero di edifici storici, videosorveglianza, fotovoltaico, irrigazione, strade rurali e sostegno alle piccole attività. Sul piano culturale si propone la valorizzazione dei siti archeologici e naturalistici, campagne di scavo a Funtana Coberta, recupero della miniera, potenziamento del Centro DoSa, il “Cammino delle Quattro Chiese” e gemellaggi.
Gli esterni
Accanto alle due liste locali ci sono le candidature esterne di Milo e Garau, che hanno acceso il dibattito sulla rappresentanza nei piccoli Comuni. I programmi: trasparenza, partecipazione, servizi, turismo, commercio, energia alternativa, sociale e contenimento delle imposte. Per Ballao il voto sarà quindi una scelta tra ritorno amministrativo, rinnovamento e il tema politico delle liste arrivate da fuori paese.
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