Da sempre, la professione dell’edicolante scaturisce da una grande e smisurata passione: fare bene e rendere gli altri, i propri clienti, soddisfatti. Con questa visione è naturale diventare una parte essenziale per il proprio quartiere, elemento integrante e rassicurante della comunità che abita e vive il territorio, ogni giorno.
«Ho iniziato l’attività venticinque anni fa, nel 2002. I primi del 2000 sono stati anni di tanto lavoro per le nostre attività», racconta Umberto Mura, edicolante di Pirri, in via S’Arriu. In un tempo di profonda incertezza, riconoscere i luoghi fidati è qualcosa di prezioso. Per questo, chi si ferma a comprare il giornale lo fa anche solo per scambiare due chiacchiere. L’edicola è un punto di ritrovo, uno spazio di relazione umana nel quale si conoscono i nomi di tutti e le abitudini.
«Per molti il passaggio in edicola è l’appuntamento quotidiano non solo con le notizie, ma anche con l’amico per scambiare una chiacchierata, prendere un caffè, raccontarsi le novità. Questo è ciò che più mi piace del mio lavoro», aggiunge Mura che lavora in un quartiere vivo e a due passi dal mercato rionale.
Con l’avvento del web il mestiere ha dovuto adeguarsi al mutamento di richieste e non è mancata una riorganizzazione pure delle proposte: oltre a quotidiani e riviste, oggi si vendono anche gadget e giochi per bambini, nonché una selezione di libri, a copertura dell'assenza di una libreria di quartiere.
«Sono un punto di riferimento per la zona e uno di famiglia per molti. Sento che le persone hanno bisogno di quel senso di comunità che le piccole realtà come le edicole contribuiscono a tenere unite e vivaci, fungendo da punto di aggregazione e scambio», conclude Uberto Mura.
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