Olbia.

La Gallura investe sulla formazione 

Presentati sei percorsi Its, Nizzi: «Non possiamo vivere di solo turismo» 

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La formazione professionale come motore di sviluppo, strumento per creare occupazione qualificata e risposta concreta alle esigenze delle imprese. La Gallura preme l’acceleratore sull’istruzione strettamente connessa all’economia del territorio e, oltre che su università e dipartimenti di ricerca, punta sugli ITS Academy per preparare i professionisti del futuro.

Mestieri del mare

Un investimento sulle competenze che riguarda anche il settore marittimo e della pesca. Il corso ITS “Tecnico Superiore per la Logistica del Mare 4.0” - nato dalla collaborazione tra ITS Academy MoSoS, Accademia della Pesca Tradizionale di Golfo Aranci, Autorità di Sistema Portuale, comune di Golfo Aranci (sede insieme a Porto Torres) e sistema produttivo - risponde a un’esigenza del territorio. Percorso biennale da 1.800 ore, di cui 900 di tirocinio, integra navigazione, sicurezza marittima, logistica portuale, pesca sostenibile e tecnologie digitali. Laboratori, simulazioni e attività sul campo permetteranno agli studenti di acquisire competenze richieste da un comparto chiamato ad affrontare transizione ecologica e tecnologica. «È fondamentale preservare la tradizione della pesca, accompagnandola verso l’innovazione tecnologica e creando nuove opportunità per le giovani generazioni», ha evidenziato Claudia Caddeo, direttrice della Fondazione ITS Academy MoSoS.

Turismo e cultura

Dalla ricettività alla filiera ittica, il filo conduttore è il rapporto diretto tra formazione e mondo produttivo. A Olbia, nei giorni scorsi, l’ITS Academy Turismo e Attività culturali Sardegna ha presentato cinque percorsi formativi per il biennio 2026-2028. L’offerta comprende specializzazioni nell’ospitalità di alta gamma, nella ristorazione, nel turismo nautico e nella promozione digitale delle destinazioni enogastronomiche. La collaborazione tra istituzioni, imprese e scuola sempre più decisiva per trasformare i fabbisogni professionali in opportunità concrete. «Il turismo, una delle parti importanti della nostra economia, è fermo a un numero inferiore al 10% del Prodotto interno lordo», ha sottolineato il sindaco Settimo Nizzi: «Non possiamo vivere di solo turismo, ma servono artigianato, servizi e industria, soprattutto abbiamo bisogno di cultura, se non la valorizzeremo non saremo stati dei buoni amministratori. Abbiamo l’emergenza dell’abbandono scolastico, non possiamo continuare su questa strada e pensare che invece di studiare si vada a lavorare e si diventi ricchi».

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