Eccellenza.

La Ferrini non può sbagliare 

Quattro gare alla fine, la salvezza passa per Villasimius 

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Quattro partite alla fine del campionato e una salvezza da conquistare per un finale di stagione che si sta rivelando ricco di tensione.

La Ferrini Cagliari si gioca tutto nelle ultime giornate di campionato, con un destino ancora tutto da scrivere nonostante l’attuale penultimo posto. La classifica infatti resta estremamente corta: appena 2 punti li separano dal Tortolì, oggi in zona playout, e 5 dal Villasimius, che rappresenta invece la soglia della salvezza diretta. Proprio contro i gialloblù, alla ripresa dopo la pausa, andrà in scena una sfida che ha tutto il sapore di uno spareggio.

Occasione mancata

L’ultimo turno ha lasciato l’amaro in bocca. Lo 0-0 contro il Buddusò, quartultimo e con 4 punti di vantaggio sulla Ferrini, rappresenta un’occasione mancata. I rossoblù hanno infatti costruito numerose opportunità, anche molto nitide, senza però riuscire a concretizzarle. Un copione già visto nel corso della stagione, come sottolineato anche dall’allenatore Nicola Manunza: «La partita è stata l’emblema della stagione. Giochiamo bene ma facciamo molta fatica a segnare, abbiamo avuto tante occasioni nitide ma non siamo riusciti a finalizzarle».

Il dato che più fotografa le difficoltà della squadra è quello offensivo: appena 22 gol segnati in 26 giornate, un bottino troppo esiguo per ambire a una salvezza tranquilla. Di contro, la solidità difensiva rappresenta un punto di forza: solo 28 reti subite, tre in meno rispetto all’Ilvamaddalena, seconda forza del campionato.

Il calendario

Il programma prevede ora due scontri diretti decisivi, contro Villasimius e Carbonia, prima di un finale sulla carta più complicato contro Ossese e Lanusei. Ma Manunza non vuole fare calcoli: «Arrivati a questo punto non si guarda nemmeno il valore tecnico dell’avversario, bisogna fare punti contro chiunque».

La fiducia resta, così come la consapevolezza dei limiti. «Faremo di tutto per agguantare almeno i playout. La salvezza diretta è distante comunque a 5 punti e giocheremo la prossima partita contro una nostra concorrente. Magari essendo più cinici», ha aggiunto il tecnico. La chiave, dunque, è tutta lì: trasformare le occasioni in gol.

Quattro partite per cambiare il destino: la Ferrini è chiamata a non sbagliare più.

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