Formula 1.

La Ferrari scalpita, ma in Texas l’attesa è di Antonelli 

Il bolognese può festeggiare oggi: deve vincere e guardare i rivali 

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La Formula 1 fa passerella in Nord America e il motore della Ferrari torna a ruggire, ottenendo i migliori tempi nelle prove libere che precedono il Gran Premio degli Usa, ad Austin, che scatterà quando in Italia saranno le 21 di questa sera. Prima Charles Leclerc e poi Lewis Hamilton sono i più veloci nelle sessioni di prova che preludono alle qualifiche, andate poi in scena nella notte.

Ma in Texas l’attenzione è tutta per Kimi Antonelli, il giovane pilota della Mercedes che, complice una serie di combinazioni nei piazzamenti, potrebbe già laurearsi quest’oggi campione del mondo. Il bolognese marca il territorio piazzandosi sempre tra i primi quattro in pista, consapevole che in questo momento, con il titolo a un passo, va soprattutto mantenuto il sangue freddo senza rischiare troppo. I rischi, invece, devono correrli i suoi inseguitori se vogliono ancora puntare ad una improbabile rimonta.

Il distacco

Alla vigilia della gara statunitense, il 20enne bolognese ha 340 punti, con George Russell distaccato di 102 (238 punti) e Lewis Hamilton a -111 (229 punti). Quindi, per l’aritmetica certezza già oggi, serve che vinca e che in contemporanea Russell arrivi nono (o peggio) e che Hamilton non sia tra i primi quattro. Calcoli che, però, sembrano non entusiasmare Antonelli che punterà a vincere senza curarsi molto di cosa faranno gli avversari anche perché tra una settimana si correrà in Messico e lì il titolo potrebbe davvero essere realtà.

Nelle libere di ieri sera, prima delle qualifiche, Hamilton con la Ferrari ha dominato l’ultima sessione. Sul circuito texano l’inglese ha girato in 1.34:893 davanti alla Red Bull di Max Verstappen (1.35:061) e al compagno di squadra in Ferrari (1.35:127). Quarto tempo, come detto, per il leader del mondiale Antonelli: con la sua Mercedes il golden boy della F1 ha girato in 1.35:196 davanti al compagno di scuderia George Russell (1.35:381). Anche in questa sessione si è evidenziato un problema, la facilità di sperare i limiti della pista, e tanti piloti, tra i quali proprio Leclerc e Antonelli si sono visti cancellare i migliori tempi.

In bilico

Il Mondiale non deve diventare una ossessione per il giovanissimo talento. I calcoli sono difficili da fare anche perché non è ancora certo quante gare si disputeranno da qui alla fine della stagione. Guerre permettendo, si dovrebbe correre regolarmente in Qatar e ad Abu Dhabi. Ma, se le due tappe in Medioriente dovessero essere cancellate e venisse confermato un unico recupero a Imola, ad Antonelli basterebbe stare davanti a Russell o non perdere più di due punti in Texas.

Kimi, in ogni caso, vuole vincere in pista tagliando per primo il traguardo, il resto lo lascia agli appassionati di numeri e statistica. In Italia, invece, si fanno i conti e bene con il pallottoliere: è da 73 anni che un italiano non vince il Mondiale di F1. L’ultimo fu Alberto Ascari, era il 1953.

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