Basket A2 maschile.

La Dinamo piace anche coi cerotti 

Superata in amichevole la Virtus Zagabria nonostante molte assenze 

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dinamo sassari 76

virtus zagabria 71

Banco di Sardegna SS : Ceparano, Brunu 3, Petrovic 8, Cipriano, Grande 7, Fara, Nobili 8, Brooks 6, Longo, Riismaa 10, Monaldi 9, Aromando 17. All. L. Vitali.

Virtus Zagabria : Paponja 12, Barnstable 8, Kalajzic 5, Buljevic 4, Kruslin 4, Jakic 5, Pesic 5, Majdak 7, Radovic 3, Subasic 2, Skrobat 9, Gordon 7. All.Kristic.

Parziali : 18-16; 39-38; 59-53.

Sassari . Un inedito oronero, quello delle maglie della Dinamo, che manda qualche luccichio nella serata di presentazione al PalaSerradimigni. Davanti a duemila tifosi la squadra sassarese ha sconfitto 76-71 la Virtus Zagabria, nel primo dei due scontri. La rivincita si disputerà domani sera al PalaManchia di Alghero con inizio alle 20.30. Nella passerella pre-partita il coach Luca Vitali ha detto: «Abbiamo costruito una Dinamo che potesse rispecchiare i valori della Sardegna. Siamo partiti dalle persone prima che dai giocatori. L’obiettivo è farvi ri-emozionare, aggregarvi e farvi tornare a essere orgogliosi dei nostri Giganti».

Formazione un po’ rabberciata: oltre agli infortunati Kajami-Keane e Pisano, sono rimasti fermi a scopo precauzionale Nze e Vitali. Non utilizzabile ancora il nuovo arrivato, il play Brandon Young, che è arrivato a Sassari ma deve sostenere le visite mediche. Young sarà a disposizione dalla settimana prossima. Sono stati schierati anche i giovani e gli aggregati.

Cenni di cronaca

In quintetto sono entrati Monaldi, il giovane Brunu (un 2008 interessante), Aromando, Brooks e Nobili. Nella giovanissima Virtus Zagabria a fare da chioccia l’ex Filip Kruslin, per quattro stagioni a Sassari. Primo quarto molto equilibrato. Tra i padroni di casa impressiona Monaldi in regia e Aromando, che può giocare in tre ruoli: da ala piccola a centro atipico. Sono loro due che a inizio secondo quarto provano a rompere gli equilibri (23-18 al 12’) ma Grande ha la mano fredda nel tiro da fuori (1/9) e quindi niente fuga.

Nel terzo quarto i croati sono più dinamici e il Banco finisce sotto: -6 al 26’. Sono i soliti Monaldi e Aromando a guidare il recupero, aiutati da Riismaa, giocatore prezioso in tutte le fasi: 56-53. L’estone cresce e ritocca il distacco nell’ultimo quarto con la collaborazione del diciassettenne lungo Cipriano: +9. Tocca anche il +12 il vantaggio, che viene ridotto nel finale complice anche qualche svista di una terna arbitrale in evidente rodaggio.

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