Aosta. Il muro di Jacques Moretti non mostra crepe. Secondo lui il Constellation era un locale sicuro e, se non lo era, la responsabilità è del Comune o di qualcun altro. La tesi difensiva del proprietario del discobar andato a fuoco la notte di Capodanno non cambia nemmeno nell’interrogatorio di ieri davanti ai procuratori. Nel mentre in Italia il pm ha disposto il sequestro dei telefoni di tutti i ragazzi italiani che hanno perso la vita o sono rimasti feriti nella tragedia ritenendo che le immagini e le chat possano restituire elementi rilevanti nella ricostruzione del rogo. Nell'interrogatorio di Sion Moretti ha voluto precisare che «l'impianto di ventilazione del Constellation non è mai stato controllato, né dal Comune né dal Cantone». Poi la stranezza degli estintori: nessuno dei quattro è stato usato e dalle foto della polizia scientifica risulta che non fossero segnalati dai cartelli catarifrangenti d'obbligo, necessari per la loro visibilità al buio.
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