Pescara.

La costa adriatica spezzata in due dalla frana 

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PESCARA. Autostrada deserta, linea ferroviaria interrotta, comuni dell'entroterra congestionati da automobilisti alla vana ricerca di un'alternativa e viaggi che in alcuni casi hanno raggiunto anche le 10 ore con centinaia e centinaia di mezzi imbottigliati nel traffico. Il giorno dopo la frana che ha «spezzato in due la dorsale adriatica» - per usare le parole del capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano - la costa est d'Italia si ritrova a fare i conti con i disagi e il caos che si ripercuotono in tre regioni: Abruzzo, Molise e Puglia.

Proprio per questo Palazzo Chigi segue con particolare attenzione la situazione, in attesa di avere i risultati delle verifiche tecniche in corso nell'area. E nel consiglio dei ministri di oggi adotterà un provvedimento per un primo iniziale stanziamento di risorse finalizzato al ripristino della rete ferroviaria, dell'A14 e della statale 16 Adriatica.

Arrivano le buone notizie dal ministero dei Trasporti che - al termine di un vertice con il presidente della regione Molise, Ferrovie dello Stato, Anas, Rfi e Autostrade per l'Italia - annuncia la riapertura a breve dell'A14 e della linea ferroviaria. «La frana è ferma», annuncia Ciciliano al termine del sopralluogo a Petacciato. Oggi, negli stessi posti, arriverà il ministro Matteo Salvini.

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