Serie D.

La Cos rilancia: «Ora la salvezza, poi magari altro» 

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La Cos che nelle ultime settimane sembra essere uscita da una fase tanto negativa da averla mandata nella scivolosa zona playout, ora guarda al futuro con ottimismo e magari, perché no, comincia a pensare anche più in grande. «L’obiettivo oggi come a inizio stagione è una salvezza tranquilla, poi quando riusciremo a conquistarla si potrà sperare in altro». Chiarissimo.

È quanto sostenuto su Radiolina da Antonio Demarcus, 25 anni, giovane centravanti della Costa Orientale Sarda che ieri, ospite della trasmissione “L’Informatore sportivo” condotta da Alberto Masu, si è detto ottimista riguardo il prosieguo di un campionato che ha davanti ancora otto partite prima di tagliare il traguardo. Dunque i giochi sono tutt’altro che fatti e la continuità di rendimento sarà fondamentale per tenere vivo il sogno nascosto (più o meno) di una squadra che, in ogni caso, rispetto alla scorsa stagione sta facendo molto bene.

A fine 2024-25 la formazione sarrabese/ogliastrina è retrocessa dopo i playout, conclusione pessima di un campionato particolarmente difficile. Poi è arrivato il ripescaggio ma era già luglio, «quando la stagione praticamente era cominciata», ha ricordato Demarcus, «quindi siamo partiti in ritardo e siamo stati costretti a rincorrere». E il divario iniziale in effetti è stato colmato, perché la squadra «ha fatto un bel girone di andata, chiuso a ridosso dei playoff. Il ritorno è stato un po’ altalenante ma ora ci siamo rimessi in carreggiata e speriamo di andare avanti così».

La situazione: la formazione guidata dal presidente-allenatore Francesco Loi, «col quale mi trovo molto bene, ha un lato umano importante e fa stare tutti tranquilli, non ci manca nulla», sottolinea l’attaccante, al momento è settima a quota 36 punti, a -3 dai playoff e a +4 dai playout. Posizione baricentrica. Dunque basta poco per salire in zona spareggi promozione ma anche per scendere nella fascia che costringe a disputare quelli per la salvezza. E domenica a Tertenia arriva l’Albalonga, terza a quota 40. «Una bella squadra», ammette Demarcus, «negli anni ha giocato i playoff ed è ben attrezzata. È a portata di mano, speriamo di far punti per avvicinarla e allontanarci da chi ci segue». Per poi andare «in crescendo» e tenere vivo il sogno iniziale: «Sperare in altro».

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