A meno di due mesi dal primo decollo la nuova continuità aerea resta un mistero. Nonostante la consegna delle offerte da parte delle compagnie sia stata completata lo scorso dicembre, a metà gennaio i sardi infatti non conoscono i nomi dei vettori che li trasporteranno oltre il Tirreno per i prossimi tre anni a partire dal prossimo 29 marzo.
I dubbi
E non è tutto. Sull’esito delle gare non c’è alcuna certezza, perché per molte tratte l’unica proposta inviata è stata quella di Aeroitalia, attuale concessionario sul capoluogo e protagonista di accesi scontri con la Regione, tanto da aver prima annunciato il ritiro dalle gare lo scorso settembre e poi un ricorso sul bando considerato troppo “a misura” delle concorrenti.
Tra l’altro è la stessa compagnia accusata dai più critici come inadeguata sotto il profilo del numero di aerei disponibili per garantire un servizio di collegamenti costante e affidabile. Affidabilità che dovrà essere stabilita proprio in questi giorni dalla commissione valutatrice della Regione.
Esame tecnico ed economico che ieri è cominciato per i due collegamenti per cui non sono arrivate offerte di accettazione senza compensazione, la Cagliari-Linate e Alghero-Fiumicino
A terra
D’altronde il percorso verso un nuovo servizio di tariffe agevolate fin da subito si è rivelato in salita. Da quando lo scorso luglio l’attuale Giunta regionale ha dovuto prorogare il servizio attuale fino alla primavera 2026 per la mancanza di tempi tecnici per allestirne uno entro la data iniziale dell’ottobre 2025.
Colpi di scena
C’è poi stato l’annuncio a sorpresa di Aeroitalia, che a fine settembre aveva comunicato l’addio alla Sardegna (con tanto di perdita di centinaia di posti di lavoro), in aperta protesta contro i termini fissati dalla Regione nel nuovo bando e considerati poco concorrenziali e troppo a misura della rivale “Ita Airways”.
Il ripensamento della compagnia guidata da Gaetano Intrieri e l’adesione al bando non erano però stati indolori, visto che Aeroitalia a inizio dicembre, a pochi giorni dall’apertura delle buste, aveva presentato un ricorso al Tar contro i termini squilibrati della gara.
Infine, il colpo di scena messo in atto dalla stessa compagnia tricolore: il ritiro del ricorso al tribunale amministrativo e l’annuncio di voler coprire il servizio di continuità addirittura senza compensazioni sulle tratte Cagliari-Roma, Olbia-Roma e Olbia-Linate, sbaragliando così la concorrenza di Ita-Airways e Volotea che si era addirittura alleata pur di conquistare la Sardegna.
Telenovela
Insomma, a 75 giorni dal nuovo servizio, ci sono poche certezze. E quelle poche che restano non sembrano confortanti agli occhi di chi vorrebbe cambiare pagina e mettersi alle spalle i disagi recenti di una continuità che spesso non garantisce biglietti sufficienti a chi si vorrebbe spostare da e per l’Isola con la stessa facilità consentita ai nostri connazionali sul continente.
In realtà un passo avanti si è fatto ieri mattina quando sono state aperte le offerte tecniche delle gare di Cagliari-Linate e Alghero-Fiumicino, le due rotte per cui non sono arrivate offerte di accettazione senza compensazione.
La Commissione ha analizzato le offerte che riguardano anche la quantità dei mezzi messi a disposizione per coprire giornalmente il numero di rotte richieste. E nei prossimi giorni metterà nero su bianco il verbale per poi passare alla valutazione delle offerte economiche.
Incognite
Sulle altre gare è invece ancora in corso l'analisi della Commissione giudicante. In questo caso bisognerà capire se Aeroitalia farà “en plein” aggiudicandosi tutti i collegamenti messi bando dalla Regione e mandando quindi ko gli avversari ritenuti favoriti in estate.
Tutti i collegamenti hanno perciò un pretendente, tranne uno. Ovvero quello tra Alghero e Milano Linate, andato deserto a dicembre per mancanza di interessa da parte delle compagnie e in attesa di nuova pubblicazione con termini necessariamente più allettanti per chi la vorrà coprire.
Un capitolo, quello tra il capoluogo catalano e quello lombardo che non pressa la Regione, considerato che fino a ottobre sarà in vigore la proroga con il vettore attualmente in carico, ma non può far di certo dormire sonni tranquilli a chi sogna una Continuità aerea degna di questo nome.
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