Villacidro.

La città sogna una linea di bus urbani 

Al via il progetto di fattibilità su tracciati e fermate per unire centro e periferie 

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La mobilità a Villacidro cambia passo. La città vuole infatti puntare sui bus urbani per viaggiare all’interno dell’abitato senza dipendere dall’auto, collegare le periferie al centro e facilitare gli spostamenti verso i servizi essenziali. Ma non ultimo, ridurre il numero di veicoli per famiglia, considerato che nella cittadina del Linas si registra il più alto numero di mezzi per nucleo famigliare a livello regionale.

Strategia

Si parte con un investimento da 27mila euro, 20 dei quali della Regione e sette del Comune.Il viaggio parte da uno studio di professionisti per raccogliere le istanze del territorio, delineare i percorsi, le fermate e gli orari in un sistema che garantisce sicurezza e accessibilità per tutte le fasce d’età, senza perdere di vista uno sviluppo inclusivo e a misura di cittadino. «Lo studio», sottolinea il sindaco, Federico Sollai, «ci permetterà di individuare le caratteristiche del servizio, le modalità organizzative, i percorsi e i costi di gestione, così da disporre di una base concreta per programmare gli interventi, cercare le necessarie risorse regionali e statali per l’attivazione. L’Amministrazione, ovviamente, farà la sua parte».

I mezzi

Per Villacidro, capoluogo di provincia, col maggior di abitanti, comune di montagna, l’autobus urbano per spostarsi all’interno del paese è una novità. Anche una necessità dettata dai servizi lontani dai cittadini: le scuole, il Municipio, i servizi sanitari, centri sociali, gli uffici pubblici e i principali punti di interesse senza essere costretti a utilizzare l’automobile. «L’obiettivo», dice il vicesindaco e consigliere provinciale alla viabilità, Dario Piras, «è costruire un modello di mobilità accessibile ed efficiente, capace di ridurre la dipendenza dall’auto privata negli spostamenti locali, contribuendo così a diminuire il traffico, soprattutto nelle strette vie interne. Siamo un Comune con un numero di veicoli per famiglia tra i più alti del territorio, da due a quattro per i nucleo familiari numerosi. Allo stesso tempo, puntiamo a ridurre l’inquinamento e migliorare la sicurezza delle strade”.

Opportunità

Sollai si sofferma sulla validità del servizio: «In un paese di montagna, molto esteso, è difficoltoso spostarsi a piedi, un sistema di trasporto pubblico urbano è soprattutto una scelta di equità sociale, inclusione e qualità della vita. Penso alle persone anziane, a chi ha difficoltà motorie e, più in generale, a tutti i cittadini che necessitano di raggiungere agevolmente i servizi di primaria importanza, come quelli sanitari».

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