Via Roma.

La città ritrova il suo porto 

I cagliaritani promuovono la nuova passeggiata tra opere d’arte e yacht 

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Chi è nato nel secolo scorso si ricorda un recinto separato dal resto del mondo fatto di traghetti, camion, gru, cumuli di materiale e tanta confusione. Oggi la passeggiata nel porto di via Roma è un gradevole angolo di città, perfettamente integrato, dove cagliaritani e turisti amano fare due passi o godersi il panorama incantato del Golfo degli Angeli. Ieri il sole tiepido e il “santo” maestrale hanno incorniciato una giornata perfetta per una camminata tra la natura e le sette opere monumentali dell’artista giapponese Kan Yasuda. Sculture in marmo bianco di Carrara e in bronzo che sino al 25 novembre saluteranno l’arrivo delle barche nelle banchine del capoluogo.

Lo scenario

Famigliole con i passeggini al seguito, pensionate in perfetta tenuta da jogging, biker, ieri mattina era la giornata perfetta per respirare finalmente aria senza umidità e fare due passi, gustando il panorama in santa pace seduti in una panchina o tra i sentieri verdi con vista sul mare. Nel porto di via Roma i lavori del nuovo waterfront non sono ancora conclusi – all’appello manca ancora l’albergo che sta sorgendo al posto della vecchia stazione marittima - ma ciò non impedisce di “impadronirsi” di uno spazio incantevole. Il giudizio dei frequentatori è univoco: promozione a pieni voti, anche se i suggerimenti all’Autorità portuale non mancano. «Questa passeggiata è bellissima», sentenzia Assunta Usai. «Quando posso vengo a farmi due passi, poi la giornata è davvero spettacolare». Poi un auspicio: «Speriamo solo che resti così il più a lungo possibile, che i vandali non lascino il loro segno come è accaduto in piazza Matteotti». Ad allontanare i cattivi pensieri, una guardia giurata che con regolarità vigila affinché niente vada storto. Poche le critiche, ma non mancano i suggerimenti all’Autorità portuale. «L’idea di installare queste opere d’arte è intelligente, non sarebbe male, però, che venissero affiancate da targhe che spieghino almeno chi è l’autore e il significato delle sculture». Sull’opportunità di realizzare punti ristoro la donna non ha dubbi. «Quando mai, rovinerebbero l’ambiente. Se qualcuno ha necessità di una bibita o un caffè non deve fare altro che attraversare la strada e rifocillarsi in uno dei bar sotto i portici». Angela, che preferisce non vedere il suo cognome sul giornale, cammina e chiacchiera con un’amica di fronte all’ingresso di Portus Kalaris, dove sono ormeggiate barche da sogno. «Il mio giudizio sulla nuova passeggiata del porto di via Roma è senza dubbio positivo, l’esposizione di queste opere d’arte, poi, è un’iniziativa davvero pregevole. Ce ne vorrebbero di più». Anche lei ha proposte da regalare all’Autorità portuale. «A Cagliari il sole picchia forte, qualche albero o punto di ombra in più non sarebbe male». E sui punti ristoro? «Per quel che mi riguarda sono necessari, chioschi con tavolini dove gustare un gelato fronte mare».

La pista ciclabile

Sul tavolo dell’Autority Domenico Bagalà la pista ciclabile della passeggiata dell’Ammiragliato ancora proibita ai ciclisti che per andare da via Roma al Poetto devono affrontare la roulette russa di viale Colombo.

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