Capoterra.

La città ricorda le vittime delle alluvioni 

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Capoterra si prepara a ricordare le vittime delle alluvioni che hanno segnato la storia del territorio, rinnovando il proprio impegno per la sicurezza e guardando al futuro.

Celebrazione

Domani al Parco comunale della Maddalena si terrà la commemorazione dedicata a chi ha perso la vita durante le tragedie che hanno colpito la comunità nel corso degli anni. Una giornata di raccoglimento e vicinanza alle famiglie delle vittime istituita dal Consiglio comunale e celebrata ogni anno nell’ultima domenica di ottobre.

La ricorrenza richiama in particolare il dramma della piena del 22 ottobre 2008, una ferita ancora viva nella memoria dei capoterresi.

Le vittime

Alessandra Ariu è la figlia di Rita Lepori, l’insegnante di Iglesias che quel giorno perse la vita mentre percorreva la Strada statale 195: per lei, a distanza di 18 anni dalla tragedia, tornare in città è sempre doloroso. «Sono felice che ancora oggi si organizzino commemorazioni per ricordare mia madre e le altre persone che persero la vita quel giorno», sottolinea, «mia madre aveva solamente 50 anni e una grande voglia di vivere, la sua morte ha cambiato le nostre vite per sempre. Mia figlia ha 8 anni, l’abbiamo chiamata Rita come lei e vuole sapere tutto di sua nonna».

Interventi

Le opere di messa in sicurezza del territorio devastato dalla furia dell’ondata di piena non sono state ancora completate, una situazione che per i parenti delle vittime del 22 ottobre riapre ferite in realtà mai chiuse del tutto: «Non ce l’ho con nessuno in particolare, comprendo che la burocrazia abbia i suoi tempi», aggiunge la donna, «ma percorrere quella strada e vedere che i lavori non sono stati ancora terminati provoca rabbia e dolore. Nessuno ci restituirà mia madre, ma il mio pensiero va a chi vive in quel territorio o percorre quotidianamente quella strada».

Le iniziative

Il programma organizzato dall’amministrazione cittadina per domani non sarà dedicato soltanto al ricordo. Subito dopo la commemorazione ci sarà spazio per la “Camminata del Cuore”, che accompagnerà la comunità in un momento di partecipazione e condivisione, con un messaggio di speranza e di fiducia nel futuro.

Due momenti diversi, uniti dallo stesso significato: non dimenticare il passato e trasformare la memoria in un impegno concreto per il presente. Capoterra si ritroverà così alla Maddalena per rendere omaggio alle vittime e ribadire la volontà di continuare a costruire, insieme, una comunità più consapevole e resiliente.

Il sindaco

«Non dimenticare il passato ma trovare nella memoria la forza per andare avanti», dice il primo cittadino Beniamino Garau, «è questo il messaggio che accompagna l’iniziativa, nel segno di una comunità che non vuole cancellare il dolore ma che continua a camminare con fiducia e determinazione».

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