Trieste. Per la prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Giacomo Rocchi, è «inammissibile» il ricorso dell’avvocato Paolo Bevilacqua - difensore di Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich - che chiedeva un incidente probatorio per una perizia medico-legale. I giudici sono stati severi: oltre a giudicare inammissibile il ricorso, hanno condannato Visintin a pagare le spese legali e a versare 3mila euro alla Cassa delle Ammende. Nelle motivazioni della sentenza del 18 novembre 2025, depositate nei giorni scorsi, l’ammenda deriva dai «profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso». La difesa di Visintin aveva proposto ricorso sostenendo «l'abnormità» dell’ordinanza del gip del 30 giugno 2025, che rigettava l’incidente probatorio per «accertare le cause, le modalità, la data della morte, nonché il luogo di permanenza della salma di Liliana Resinovich». Per la Cassazione il provvedimento«non è abnorme» e «non si pone al di fuori del sistema».
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