Scuola.

La campanella suona in anticipo 

In via Stoccolma alunni già in classe, lunedì e mercoledì ripartono gli altri istituti 

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La campanella è suonata puntuale alle 8.15 in via Stoccolma, una delle prime tra tutte le scuole di Cagliari. L’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo”, infatti, ha deciso di anticipare di sei giorni la data ufficiale della ripresa delle lezioni in Sardegna. La Regione aveva fissato il ritorno in classe per il 16 settembre, ma in virtù dell’autonomia scolastica ogni istituto può adattare il calendario in base alle proprie esigenze. La maggior parte delle scuole del capoluogo ripartiranno lunedì 14, in via Stoccolma invece gli alunni sono tornati già ieri mattina. La preoccupazione più grande era dovuta al caldo di questi giorni, che avrebbe reso complicata la situazione all’interno di edifici senza climatizzatori. Fortunatamente, almeno ieri, il meteo ha aiutato, con tanto di pioggia prima della campanella.

Le temperature

«Siamo passati dall’ombrellone all’ombrello», scherzano due mamme. Fuori dalle sedi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado (le ex elementari e medie) di via Stoccolma, i genitori e gli alunni sono pronti da prima delle 8. I sentimenti sono contrastanti: «Siamo emozionati ma anche tristi», racconta Rosario Bollatore, papà di uno degli alunni della scuola primaria, «la ripresa delle scuole segna la fine dell’estate». «Oggi per fortuna c’è un po’ meno caldo, non mi sento di dire più fresco», dice Giulia Carucci, una delle mamme in via Stoccolma. «Credo che settimana prossima ci sarà nuovamente caldo», aggiunge, «purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, in Sardegna dobbiamo fare i conti con questo clima e con l’umidità». «Da oggi riprendono le abitudini, per fortuna il meteo ci sta aiutando, temevamo per il caldo», afferma un altro papà, Roberto Nocco. «Noi siamo contenti, i ragazzi un po’ meno», dice invece Ilenia Moro, mamma anche lei in attesa del suono della campanella. «Dispiace», spiega, «perché magari potevano farsi qualche giorno di vacanza e di mare in più, ma entrando prima avranno la possibilità di fare più ponti durante l’anno. E per fortuna non c’è più il caldo degli scorsi giorni. Speriamo resti così». Se lo augurano anche i genitori delle scuole paritarie che a Cagliari hanno già riaperto lo scorso 7 settembre e che avevano segnalato come i bambini si ritrovavano in classe con temperature proibitive. Anche perché, raccontavano sempre i genitori, le strutture non sono dotate di aria condizionata e in alcuni casi sarebbe stato richiesto ai bambini di portare ventilatori da tavolo. In passato, invece, c’erano stati problemi legati al riscaldamento.

La richiesta

«La richiesta di anticipare l’ingresso a scuola è arrivata sia da parte dei docenti sia da parte delle famiglie», spiega la dirigente dell’istituto comprensivo “Ugo Foscolo - Via Stoccolma”, Marcella Vacca, «è una scelta che si sta strutturando da tempo e non ha creato particolari problemi se non, come in quest’anno scolastico, per l’eccesso di caldo». Le strutture dell’istituto comprensivo non sono dotate di sistemi di climatizzazione: «Abbiamo partecipato per richiedere i fondi al Ministero dell’Istruzione per gli impianti di refrigerazione nelle scuole statali», ha annunciato la dirigente, che nel frattempo studia le misure per combattere il caldo in aula: «Ho emanato una direttiva per invitare, per esempio, le famiglie a dotare gli alunni di abbigliamento fresco, oltre ad altri accorgimenti come la ventilazione tra le finestre».

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