Sulcitana

«La 195 riaprirà il 24 luglio» 

L’annuncio di Anas: cantiere concluso con una settimana di anticipo 

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Fine di un incubo di mezza estate. «La Statale 195 ritornerà pienamente operativa in entrambi i sensi di marcia con una settimana di anticipo». L’annuncio quasi a sorpresa dell’Anas ha fatto di certo esultare i tanti pendolari che ogni giorno, da circa un mese, devono sopportare non pochi disagi per raggiungere Cagliari dall’hinterland del sudovest.

La chiusura iniziale del cantiere, fissata per l’ultimo giorno del mese è stata infatti avvicinata di una settimana, al 24 luglio. E per migliaia di automobilisti sarà la conclusione di una piccola grande odissea al volante.

Sotto il sole

Ieri alle 8 del mattino il sole era già alto e rovente. Però nel cantiere vista mare per la messa in sicurezza del tratto litoraneo della Sulcitana danneggiato dal ciclone Harry il viavai di uomini e mezzi è incessante. Colate di asfalto bollente vengono gettate a ritmo costante e la nuova cartellonistica è pronta all’installazione.

Dall’altra parte delle transenne una colonna di auto arroventate procede a passo d’uomo nell’unica corsia disponibile verso Cagliari. Per fare poche centinaia di metri ci vuole almeno un quarto d’ora di attesa. Un’autoambulanza a sirene spiegate si fa spazio a fatica tra cartelli e i mezzi in coda. Alcuni, addirittura rinunciano e fanno inversione per ritornare verso Capoterra. Altri invece, i più fortunati, hanno parcheggiato a bordo strada, piantato un ombrellone e si sono immersi nelle acque di Giorgino.

Gioco di squadra

Lo strazio alla guida, reso ancora più insopportabile dell’afa, è però agli sgoccioli. «Siamo riusciti ad anticipare di una settimana la riapertura completa della strada grazie a una straordinaria collaborazione tra Anas e la ditta esecutrice dei lavori», spiega il responsabile regionale dell’azienda stradale, Salvatore Campione. «L’intervento sulla litoranea non è stato facile per gli spazi stretti di manovra, ma l’impresa appaltatrice è riuscita a impiegare contemporaneamente fino a 30 operai, 12 camion e 4 escavatori. Uno sforzo non da poco che ci permetterà non a caso di terminare la riqualificazione prima dei tempi previsti».

La nuova lingua d’asfalto porterà però con sé grandi novità.«La messa in sicurezza dell’arteria ha previsto interventi di prevenzione in caso di prossime inondazioni», continua il manager di Anas. «Il corpo stradale non è infatti più a contatto diretto con il mare, come in passato. E permetterà quindi in futuro di reggere meglio l’impatto con eventi naturali estremi».

Il grande nemico

Che la Natura sia il nemico più grande lo sanno bene anche gli operai che tra i fumi del catrame e quelli di scarico dei mezzi pesanti devono sopportare da settimane temperature quasi folli per portare a termine il lavoro.

«Abbiamo rimodulato i turni di lavoro senza però rallentarne il corso», assicura Campione. «Alcune squadre entrano in servizio alle cinque del mattino e lo terminano verso mezzogiorno. Altri, quelli con le mansioni meno usuranti, proseguono anche nel pomeriggio dopo le 16».

E contro il caldo record si è scelto di adottare misure straordinarie come quella di proseguire i lavori dopo il tramonto. «La prossima settimana, l’ultima prima della consegna del cantiere», conclude Campione, «saremo costretti a chiudere per due volte la litoranea nelle ore notturne per sfruttare quelle meno calde e restituire alla cittadinanza questa importante arteria».

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