Nei concitati momenti dopo il gol decisivo di Pinamonti, fra i tanti giocatori del Cagliari che (a ragione) hanno chiesto spiegazioni all’arbitro Colombo – sul perché non avesse fermato l’azione visto che Deiola era stato colpito alla testa – c’era anche Raphael Kofler. Che prova a riportare le motivazioni date in campo dal fischietto: «Perché era un contrasto di gioco, così ho capito io, ed eravamo noi a dover far uscire la palla», la risposta che ha ricevuto il difensore. Un episodio che ha vanificato lo sforzo dei rossoblù, che stavano provando con le energie rimaste a reggere e interrompere la serie di sconfitte consecutive. «Abbiamo messo l’anima in campo però alla fine purtroppo non portiamo niente a casa, quando fai una grande partita e poi prendi gol all’ultimo c’è sempre rammarico. Ma sono sicuro che ci siano spunti positivi da queste due partite: torniamo a Cagliari ad allenarci forte».
Miglioramenti
La prima stagione di Kofler in rossoblù ieri si è arricchita della quarta presenza in campionato, più due in Coppa Italia, ma non collezionava minuti dal 12 settembre quando subentrò nel finale contro l’Atalanta. Nonostante lo scarso impiego, Pisacane non ha esitato a preferirlo a un totem come Mina quando ha dovuto sostituire l’infortunato Fadera al 32’: in Serie A, fino a ieri, il difensore non aveva mai giocato così tanti minuti (58 più il lungo recupero). «Non era facile, però ho cercato di fare del mio meglio e aiutare la squadra», il commento dell’ex Südtirol sull’ingresso a freddo. «Da questo lato sono contento, ma non posso esserlo del tutto non essendo riuscito a portare punti a casa. Il salto dalla B alla A è bello pesante, però ho dei compagni fenomenali che ogni giorno mi danno alla mano, così come lo staff: devo migliorare su ogni punto, soprattutto con la palla».
Doppia trasferta
Tra martedì e ieri, il Cagliari è stato protagonista due volte all’Olimpico. Ma, pur essendosela giocata fino all’ultimo sia con la Lazio sia con la Roma, non è riuscito a muovere la classifica. «Siamo venuti in questo stadio due volte in pochi giorni, facendo sempre il nostro», segnala Kofler. «Dovevamo venire qui con lo spirito giusto, a lunghi tratti della gara l’abbiamo fatto ma loro hanno tantissima qualità e creato occasioni. Abbiamo messo lo spirito giusto, c’è rammarico che non l’abbiamo portata a casa ma so che possiamo migliorare molto». Secondo lui, la sconfitta è anche dovuta al valore dell’avversario: «La Lazio attualmente in Serie A è una delle squadre più in forma, sapevamo che venendo qua c’era tanto da difendere. L’abbiamo fatto anche bene, poi c’è anche la bravura dell’avversario che ha fatto un bellissimo gol sull’1-1. Pensiamo alla prossima, il Frosinone».
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